“Musica Regina in Villa” International Music Festival | 17 Marzo 2026
Torna “Musica Regina in Villa” International Music Festival: la V edizione celebra l’incontro tra suoni, arte e meraviglia
Dal 28 giugno al 5 luglio 2026, dopo il successo della scorsa edizione che ha richiamato oltre 3.000 spettatori, torna a Villa della Regina il festival promosso dall’Associazione Apeiron in collaborazione con le Residenze reali sabaude del Ministero della cultura e con l’Associazione Amici di Villa della Regina. Guidata dal Maestro Francesco Mazzonetto, la manifestazione si conferma un appuntamento capace di coniugare musica, visione artistica e valorizzazione del patrimonio.
Torino, 17 marzo 2026 – Partito il countdown per la quinta edizione di “MUSICA REGINA IN VILLA” INTERNATIONAL MUSIC FESTIVAL in programma a Torino dal 28 giugno al 5 luglio presso la residenza sabauda – patrimonio Unesco – di Villa della Regina, museo gestito da Residenze Reali Sabaude. Una location d’eccellenza per un appuntamento che nel tempo ha acquisito sempre maggiore peso all’interno del cartellone culturale estivo del capoluogo piemontese, arrivando lo scorso anno a contare un pubblico di oltre 3.000 spettatori.
Per il quinto anno consecutivo sotto la direzione artistica del pianista concertista Francesco Mazzonetto – che dell’evento è anche ideatore – “Musica Regina in Villa” International Music Festival è organizzato dall’Associazione Apeiron in collaborazione con l’Associazione “Amici di Villa della Regina” e per l’edizione 2026 fa leva sul tema delle “Visioni”.
Visioni concrete su obiettivi e ruolo del mondo artistico musicale nella società d’oggi, nonché sui filtri comunicativi da adottare per parlare al maggior numero di persone.
Alcuni appuntamenti in programma
Sin dalle origini all’insegna delle connessioni tra generi musicali ed artistici, il Festival vede quest’anno per la sua quinta edizione, tra i numerosi appuntamenti in cartellone, il Concerto Inaugurale basato sul connubio tra le pagine del “Clavicembalo Ben Temperato” di J.S.BACH e l’arte del Flamenco portata in scena dal corpo di ballo Arte y Flamenco (28 giugno); il concerto di musica barocca nei suggestivi ambienti interni di Villa della Regina, tenuto da un rinomato nome della musica barocca come la pianista Moira Michelini (30 giugno); il recital per due pianoforti con il pianista italiano di fama internazionale Gianluca Luisi e la pianista statunitense Cristina Altamura, che eseguiranno le “Variazioni Goldberg”, massimo capolavoro di J.S.BACH (1 luglio), il Recital per pianoforte a quattro mani con le pianiste Cecilia Novarino ed Eliana Grasso, alla riscoperta delle grandi compositrici della storia della musica (2 luglio) e, quindi, il Recital Pianistico (3 luglio) che vedrà al pianoforte il Maestro Francesco Mazzonetto eseguire le più belle pagine per pianoforte solo, scritte dal grande compositore Ezio Bosso. Il calendario si chiude con il Concerto per pianoforte e orchestra K 466 di Mozart e la Sinfonia n. 4 di Beethoven (5 luglio) eseguiti dall’Orchestra TRT (Teatro Regio Torino) diretta per l’occasione dalla Direttrice di fama Cinzia Pennesi e con Francesco Mazzonetto al pianoforte.
Sarà la prima volta che un’Orchestra Sinfonica si esibisce a Villa della Regina.
“Oltre all’importante aspetto performativo – tiene a puntualizzare Mazzonetto – il Musica Regina in Villa International Music Festival vuole far riscoprire, attraverso la grande musica, lo spirito aggregativo e comunitario del recital musicale. Sin dalla prima edizione – precisa – il mio obiettivo è favorire la costruzione di Connessioni durature tra le persone agevolando lo scambio di idee e di visioni sulle diverse espressioni musicali e artistiche, accrescendo così di anno in anno il numero degli artisti presenti a Villa della Regina, un luogo di estrema meraviglia architettonica e naturale, patrimonio Unesco, che il Festival, tra i tanti obiettivi, si pone di valorizzare”.
Sostiene il Direttore delle Residenze Reali Sabaude, Filippo Masino “Villa della Regina si conferma uno dei più sorprendenti luoghi della musica a Torino di questi anni, grazie a questo progetto di Festival, quale è il “Musica Regina in Villa” International Music Festival, che cresce ogni anno. Una dimostrazione delle potenzialità del nostro patrimonio culturale di essere spazio vivo di cultura, capace di generare nuove emozioni e nuove visioni.”
Queste le parole della Direttrice di Villa della Regina, Sara Lyla Mantica a proposito del Festival diretto da Mazzonetto: “Il Musica Regina in Villa” International Music Festival, giunto quest’anno alla sua quinta edizione, è uno splendido veicolo di trasmissione dei valori culturali che Villa della Regina rappresenta e che ci si propone di tramandare alle generazioni future. La presenza di giovani artisti di diverse nazionalità, il dialogo fra musica e recitazione e la bellezza del patrimonio architettonico e paesaggistico che ne fa da cornice, si fondono qui insieme per regalarci un’armonia unica.”
L’Associazione Amici di Villa della Regina, che dal 2022 supporta il Festival, nasce con l’intento di salvaguardare e promuovere il meraviglioso complesso della Villa, lavorando per sostenere i progetti culturali e artistici che la riguardano. Tra i tanti obiettivi, il Festival si pone anche quello di aumentare il pubblico fruitore di questo museo, nel suo genere unico in Italia per il valore artistico e architettonico, per la propria storia nonché per la bellezza paesaggistica dei giardini e dei giochi d’acqua.
I sostenitori del “Musica Regina in Villa” International Music Festival
- Sostenitori delle passate edizioni e dell’edizione 2025: Eredi Campidonico S.p.A., Praker, Pratis Assicurazioni, Furbatto Immobili, SAIM, Miroglio&C. S.p.A., Atelier Studio Pilates, CRS (Cassa di Risparmio di Savigliano), NH Collection Piazza Carlina.
- Privati mecenati: Dottor Raffaele Borrazzi, Dariella Garosci, Dottoressa Federica Campidonico, Dott.ssa Marilena Lamanna, Dott.ssa Elisabetta Strumia, Dottor Dario Tosetti, Dott. Giuseppe Provvisiero, Dott. Franco Buzzi, Dott.ssa Vasapolli, Dott.ssa Irene Dacasto.
- Con il sostegno di Camera di commercio di Torino
- Come in ogni edizione, Piatino Pianoforti mette anche quest’anno a disposizione del Festival lo splendido Gran Coda Steinway modello D.
“Crediamo molto nei giovani e nella forza che la grande musica esprime nell’avvicinare le persone alla Bellezza. Per questo abbiamo deciso di sostenere il progetto artistico del pianista Francesco Mazzonetto, un progetto ambizioso che punta all’eccellenza e, al contempo, alla valorizzazione dei giovani talenti musicali internazionali”, dichiara Federica Campidonico, presidente della Eredi Campidonico S.p.A. dalla prima edizione a fianco del “Musica Regina in Villa” International Music Festival.
La direzione artistica
Reduce da una fortunata serie di concerti che l’hanno visto impegnato in Italia e all’estero, ed in particolar modo a New York e Princeton (New Jersey) a inizio 2026 e in Olanda, Germania e Danimarca nel 2025, oltre che dalla pubblicazione nell’aprile 2024 del suo secondo album, Italian Piano Works Vol. 2, per Buxus Records e Sony Music, Francesco Mazzonetto si prepara all’importante appuntamento del Festival che lo vedrà, anche per la quinta edizione, impegnato sia come Direttore Artistico che in alcuni importanti concerti del cartellone.
Nonostante la giovane età, il Maestro Concertista – classe 1997 – ha al proprio attivo numerosi premi nazionali e internazionali e si esibisce con grande successo di pubblico come solista, in formazioni cameristiche e con orchestra nelle sale da concerto italiane, europee e statunitensi. Ovunque gli sia possibile, ama affiancare le esecuzioni alla divulgazione verbale dei repertori, al fine di creare “un rapporto il più possibile diretto tra l’artista e il pubblico, attraverso il racconto di aneddoti e retrospezioni sui compositori coinvolti”. È, questa, una caratteristica che da sempre connota la direzione artistica del “Musica Regina in Villa” International Music Festival in cui, come sottolinea Mazzonetto, “desideriamo fare in modo che ogni recital sia unico, dinamico e soprattutto capace di mantenere viva la scintilla della curiosità nel pubblico, anche una volta terminato il concerto”. Giovani inclusi, costantemente in crescita in platea anche perché incuriositi dalle esibizioni degli affermati musicisti in calendario.
“Mi piace – conclude Mazzonetto – pensare a questo Festival non solo come a un progetto divulgativo di ampio respiro artistico, ma come a un percorso che attraversa il tempo e si nutre di visioni e connessioni tra culture. Anche quest’anno accoglieremo giovani artiste e artisti provenienti da diverse parti del mondo: parleremo di dialoghi tra forme d’arte — come quello tra la musica di Bach e il Flamenco — ma anche di dialoghi tra generazioni. Con sempre maggiore determinazione lavoriamo, nel corso dell’intero anno, per avvicinare al Festival un pubblico giovane, affinché possa scoprire, apprezzare e fare proprio l’immenso patrimonio che nasce dalle più alte espressioni creative dell’essere umano. Tutto questo – sottolinea il Maestro – non sarebbe possibile senza il prezioso sostegno dei tanti partner che hanno già scelto di accompagnare con entusiasmo il nostro Festival e di coloro che, nel tempo, vorranno unirsi a questo percorso”.
