Destinazione Verona & Garda Foundation | 9 Febbraio 2026
Destination Verona Garda a BIT 2026: dallo Spirito Olimpico al gioco come leva di attrattività turistica
Verona, 9 febbraio 2026 – Nell’ambito dell’ampio programma olimpico di Milano-Cortina 2026, Verona si conferma destinazione chiave del grande evento sportivo internazionale andando ad ospitare, il prossimo 22 febbraio, all’Arena di Verona, la Cerimonia di Chiusura delle Olimpiadi Invernali mentre il 6 marzo sarà la volta della Cerimonia di Apertura delle Paralimpiadi
In questo contesto, Destination Verona Garda Foundation sarà protagonista con il Comune di Verona di BIT – Borsa Internazionale del Turismo di Milano, con un intervento in programma l’11 febbraio dalle 13.45 alle 14.15, all’interno di uno slot dedicato al dialogo tra sport, gioco e attrattività turistica nel percorso olimpico.
Dai Giochi Olimpici al gioco come linguaggio universale, capace di rigenerare spazi, attivare comunità e portare valore ai territori: Milano Cortina 2026 viene così interpretata non solo come grande evento sportivo internazionale, ma come occasione per raccontare una destinazione che trasforma lo sport in pratica quotidiana, esperienza urbana e racconto identitario.
Verona e il Garda nel racconto olimpico
Ad aprire l’incontro sarà Luca Caputo, Direttore di Destination Verona Garda Foundation, che introdurrà il senso dell’appuntamento e il ruolo strategico di Verona e del Garda nel contesto di Milano Cortina 2026. L’evento olimpico viene letto come opportunità di posizionamento internazionale, ma anche come occasione per raccontare una destinazione che investe su sport, gioco e partecipazione come elementi strutturali della propria offerta turistica, in linea con quanto promosso da “Spirito Olimpico”, una progettualità che ha visto alternarsi operatori dello sport, del benessere e delle attività all’aria aperta in tutti i weekend da ottobre a dicembre e che oggi rappresentano un patrimonio importante del catalogo di offerta turistica VisitVeronaGarda – My Special Needs
Sport come politica pubblica e lascito olimpico
Lo sport e il gioco vengono letti come elementi strutturali delle politiche urbane: non solo grandi eventi, ma accessibilità, pratica diffusa, utilizzo degli spazi pubblici e coinvolgimento delle nuove generazioni. Strumenti di coesione sociale, educazione e benessere, capaci di generare un’eredità concreta che va oltre Milano Cortina 2026 e incide direttamente sulla qualità della vita urbana e sull’attrattività turistica.
Cultura, manifestazioni e spazio urbano
Il dialogo proseguirà con l’intervento di Alessia Rotta, Assessore al Commercio e alle Attività Produttive, Manifestazioni del Comune di Verona, focalizzato sul ruolo delle manifestazioni culturali e sportive nella costruzione dell’identità urbana. Verona si conferma una città che utilizza centro storico e quartieri come spazi di relazione, gioco e partecipazione, in una logica di continuità tra cultura, sport e turismo.
Il gioco come patrimonio culturale e turistico
Un contributo centrale sarà quello di Giuseppe Giacon del Festival Internazionale dei Giochi in Strada Tocatì, che racconterà il gioco tradizionale come patrimonio culturale riconosciuto, esperienza turistica e strumento di dialogo tra comunità. Un modello perfettamente coerente con i valori olimpici e con una visione dello sport come pratica condivisa, accessibile e inclusiva.
Sport, giovani e rigenerazione urbana: il progetto Re-Gen
Spazio anche al progetto europeo Re-Gen, esempio concreto di rigenerazione urbana attraverso lo sport e il coinvolgimento attivo dei giovani. Al centro, la trasformazione degli spazi urbani, il valore educativo delle attività sportive e il significato di Casa Verona come luogo simbolo del percorso verso Milano Cortina 2026.
Verona verso Milano Cortina 2026
A chiudere l’incontro sarà nuovamente Luca Caputo, con una sintesi dei contributi e un rilancio del ruolo di Verona nel racconto olimpico. Dallo sport al gioco, dalla rigenerazione urbana alla promozione turistica, emerge una visione integrata che unisce istituzioni, progettualità europee e grandi eventi culturali, rafforzando l’identità e l’attrattività della destinazione Verona e di tutta la sua provincia.
<<Milano Cortina 2026 rappresenta per Verona e il Garda un’occasione concreta di posizionamento internazionale, ma soprattutto un’opportunità per costruire contenuti e progettualità che restino nel tempo>> spiega il direttore di DVG Luca Caputo. <<Destination Verona Garda Foundation lavora perché il percorso olimpico si traduca in un’offerta turistica strutturata, capace di valorizzare sport e gioco come esperienze accessibili, diffuse e legate ai luoghi e alle comunità. In questo quadro si inserisce “Spirito Olimpico”, un progetto che ha messo in rete operatori, discipline e territori, creando proposte reali e continuative che oggi entrano a far parte del racconto e del prodotto turistico della destinazione>>.
