Polish Tourism Organization | 16 October 2026
Italia e Polonia sulle tracce di Giovanni Paolo II: al TTG Travel Experience firmato il protocollo d’intesa per un nuovo cammino europeo
Roma, 16 ottobre 2026 – Un nuovo itinerario europeo punta a collegare Cracovia e Roma nel segno di Giovanni Paolo II. Il protocollo d’intesa che avvia la collaborazione tra Italia e Polonia è stato firmato ieri al TTG Travel Experience di Rimini da Gianmarco Mazzi, ministro del Turismo italiano, e Ireneusz Ras, Segretario di Stato presso il Ministero dello Sport e del Turismo polacco.
Il progetto intende costruire un percorso tra i luoghi che hanno segnato la vita e il pontificato di Karol Wojtyla, mettendo in relazione storia, cultura, paesaggio e comunità. Pensato per i pellegrini e per i viaggiatori interessati a conoscere l’Europa attraverso esperienze di incontro e scoperta, l’itinerario unirà due città centrali nella vicenda del Pontefice: Cracovia, dove si formò e svolse gran parte del suo ministero, e Roma, dove fu eletto Papa il 16 ottobre 1978 e visse quasi 27 anni di pontificato.
A fare gli onori di casa, il ministro del Turismo italiano Gianmarco Mazzi che ha aperto la conferenza ricordando l’importanza crescente dei cammini per il turismo italiano, un patrimonio che conta oggi circa 33.000 chilometri di percorsi. “L’Italia possiede uno straordinario patrimonio di cammini, itinerari che permettono di conoscere i nostri territori attraverso la storia, la cultura e l’incontro con le comunità locali. Sono particolarmente felice di avviare questa collaborazione, dedicata a una figura come Giovanni Paolo II, un gigante della storia che ha contribuito a cambiare il volto dell’Europa. Il 16 ottobre, anniversario della sua elezione a Pontefice, ci recheremo insieme a Roma per rendere omaggio alla sua tomba: un gesto dal profondo significato simbolico che accompagna l’inizio di questo progetto condiviso”, ha dichiarato il ministro Mazzi.
A sottolineare il valore della collaborazione tra i due Paesi è stato anche Ireneusz Ras, Segretario di Stato presso il Ministero dello Sport e del Turismo della Polonia, che ha pronunciato il proprio intervento in italiano.
“Desidero ringraziare il ministro Mazzi per aver accolto con entusiasmo questa iniziativa, che rappresenta una nuova opportunità di collaborazione e di incontro tra i nostri Paesi. Il turismo è un ponte per l’economia mondiale, ma deve essere soprattutto un turismo fondato sui valori. Giovanni Paolo II ci ha lasciato un’eredità straordinaria e il suo esempio è ancora oggi un punto di riferimento, in un mondo che ha bisogno di figure capaci di unire le persone. Era anche un uomo profondamente legato alla natura, un vero turista: amava camminare, sciare, andare in canoa. Questo progetto nasce nel suo ricordo e dalla volontà di creare nuove occasioni di confronto, nel segno dei valori che ha rappresentato”, ha dichiarato Ireneusz Ras, Segretario di Stato presso il Ministero dello Sport e del Turismo della Polonia.
A testimoniare quanto la figura di Giovanni Paolo II sia ancora oggi profondamente radicata nella memoria collettiva è intervenuta anche Magdalena Krucz, Presidente dell’Ente Nazionale Polacco per il Turismo (con sede a Varsavia), che ha richiamato i numerosi luoghi a lui intitolati, sia in Polonia sia in Italia: università, scuole, strade e impianti sportivi che raccontano un legame capace di attraversare confini e generazioni. Un patrimonio di memoria e identità che il nuovo Cammino potrà contribuire a valorizzare, trasformandolo in un’occasione di scoperta dei territori e delle comunità che ne custodiscono la storia.
“Il Cammino di San Giovanni Paolo II vuole essere una proposta non solo per i pellegrini, ma anche per i turisti che desiderano scoprire l’Europa da una prospettiva diversa. Alla base del progetto vi è l’idea di un viaggio senza fretta, alla scoperta di luoghi meno conosciuti, delle tradizioni locali e dell’incontro con le comunità dei territori attraversati” – ha dichiarato Magdalena Krucz, Presidente dell’Ente Nazionale Polacco per il Turismo.
Un cammino sulle tracce di Giovanni Paolo II, tra luoghi e persone
Il futuro itinerario, che idealmente collegherà Cracovia a Roma, nasce con l’ambizione di andare oltre il tradizionale percorso di pellegrinaggio. L’obiettivo è costruire un’esperienza di viaggio che permetta di ripercorrere i luoghi attraversati da Giovanni Paolo II, riscoprendo le strade, le comunità e le persone che hanno fatto parte della sua storia. Il progetto si rivolgerà a pubblici differenti: ai pellegrini, attraverso percorsi da compiere a piedi; ai turisti, con proposte di viaggio di breve durata, itinerari tematici e strumenti per organizzare la visita; ma anche ai giovani e agli studenti, attraverso scambi culturali e percorsi educativi capaci di favorire il dialogo tra Paesi e generazioni.
Un ruolo importante sarà svolto dalle quattro università coinvolte nella collaborazione: la Pontificia Università Giovanni Paolo II di Cracovia, l’Università Cattolica di Lublino Giovanni Paolo II, la Pontificia Università San Tommaso d’Aquino – Angelicum di Roma e l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.
Come emerso dai rappresentanti del mondo accademico intervenuti durante la conferenza, il Cammino vuole essere anche un percorso di ricerca e riscoperta della memoria, capace di ricostruire il legame tra Giovanni Paolo II e i territori attraversati durante la sua vita e il suo pontificato. Non soltanto luoghi simbolici, dunque, ma anche storie, incontri e testimonianze che potranno contribuire a dare forma all’itinerario.
Un progetto europeo che prende forma passo dopo passo
La firma del protocollo d’intesa rappresenta il primo passo di un percorso di collaborazione tra Italia e Polonia. Il progetto sarà attuato dal Ministero del Turismo italiano, dalla Polish Tourism Organisation (POT – l’Ente Nazionale Polacco per il Turismo con sede a Varsavia) e dalla sua sede estera in Italia (Roma), con il coinvolgimento di enti locali, organizzazioni turistiche regionali, realtà religiose, università e imprese del settore. Una collaborazione destinata ad ampliarsi progressivamente anche ad altri Paesi legati alla memoria e all’eredità di Giovanni Paolo II, coinvolgendo realtà interessate a contribuire con idee, esperienze e conoscenze alla costruzione e allo sviluppo del Cammino, arricchendone il patrimonio di storie e opportunità di visita.
Il progetto si trova ancora nella sua fase iniziale: nei prossimi mesi saranno definiti progressivamente il nome ufficiale, l’identità visiva, i percorsi e gli strumenti che accompagneranno i viaggiatori alla scoperta dei luoghi legati a Giovanni Paolo II.
Per informazioni: www.polonia.travel/it
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