Consorzio Operatori Turistici La Thuile | 23 Giugno 2026
La Thuile Infinity Trekking: il lusso dello spazio
Foto d'apertura: lago Verney @Voglino
La Thuile, 23 giugno 2026 – A La Thuile il trekking è un’esperienza che cambia a ogni itinerario. Gli oltre 520 chilometri di sentieri di La Thuile Infinity Trekking attraversano cascate, laghi alpini, alpeggi, tracce di storia e punti panoramici affacciati sulle grandi montagne del lato più wild del Monte Bianco. Dai percorsi verso le vette agli itinerari lungo i corsi d’acqua, dalle camminate tra testimonianze storiche ai tracciati pensati per chi cerca un contatto più lento e consapevole con la montagna, la località valdostana propone ogni giorno un modo diverso di vivere l’outdoor. A supportare l’esperienza ci sono anche strumenti digitali come l’App Espace San Bernardo e komoot, utili per pianificare gli itinerari, orientarsi lungo la rete sentieristica e scoprire nuove possibilità di esplorazione. Un invito a scegliere il proprio passo e a lasciarsi guidare non solo dalla meta, ma da ciò che il paesaggio racconta lungo il cammino.
L’acqua: la forza che modella il paesaggio
A La Thuile l’acqua non è semplicemente un elemento naturale. È una presenza costante, una preziosa risorsa che da secoli accompagna il cammino e definisce l’identità stessa del territorio: impetuosa nelle celebri Cascate del Rutor, silenziosa nei laghi alpini che riflettono le vette circostanti. Scende dai ghiacciai, attraversa valloni e pascoli, alimenta torrenti e crea alcuni degli scenari più spettacolari dell’intera Valle d’Aosta.
Camminare lungo l’Anello delle Cascate del Rutor (sentieri 3 e 19), uno degli itinerari simbolo di La Thuile, significa assistere alla forza dell’acqua che precipita tra rocce e boschi attraverso tre impressionanti salti. Di difficoltà escursionistica, è uno degli itinerari più accessibili della destinazione e può essere affrontato anche da famiglie abituate alle camminate in montagna.
Più in quota, il Lago Verney, il Lago Verney Superiore e i laghi di Tormotta (sentiero 14) offrono invece un paesaggio completamente diverso, fatto di silenzi, riflessi e colori che cambiano con la luce del giorno. Ancora più raccolti e selvaggi sono i Laghi di Belle Combe (sentieri 3 e 8), incastonati tra le montagne e raggiungibili attraverso itinerari che permettono di immergersi nella dimensione più contemplativa della montagna.
Qui il trekking diventa un dialogo continuo con uno degli elementi che più caratterizzano il lato wild del Monte Bianco, tra fragore, quiete e paesaggi in costante trasformazione.
La storia: camminare attraverso i secoli, sui sentieri della memoria
Ci sono sentieri che conducono a una meta e altri che permettono di attraversare il tempo. A La Thuile la montagna conserva tracce di civiltà, commerci, migrazioni e vicende umane che si sono susseguite per migliaia di anni lungo uno dei più importanti valichi alpini tra Italia e Francia.
Percorrendo il Sentiero della Memoria del Colle del Piccolo San Bernardo si attraversano oltre 5.000 anni di storia.
Facile e accessibile, il percorso accompagna gli escursionisti tra testimonianze che spaziano dall’epoca romana al Medioevo, passando per resti archeologici e luoghi simbolo della cultura alpina, che trasformano l’escursione in un vero viaggio nel tempo.
Le miniere di antracite raggiungibili da Les Granges raccontano invece un capitolo più recente ma altrettanto significativo della storia locale, quando la montagna era soprattutto luogo di lavoro e di fatica. È un trekking che aggiunge profondità al paesaggio: ogni passo non attraversa soltanto lo spazio, ma anche le storie di chi qui ha vissuto, lavorato e viaggiato.
Infine, il percorso che dal Buic conduce al Colle della Croce (sentiero 2) permette di scoprire le fortificazioni che ancora oggi testimoniano il valore strategico di queste montagne di confine.
I pascoli: la montagna che vive
Prima di diventare una destinazione turistica, La Thuile era una comunità alpina che trovava nei pascoli e negli alpeggi la propria principale risorsa. Ancora oggi questa dimensione è parte integrante del paesaggio e rappresenta uno degli aspetti più autentici del territorio. Camminare in questi valloni significa entrare in contatto con una montagna ancora produttiva, dove la tradizione dell’alpeggio continua a scandire le stagioni e dove il rapporto tra uomo, animali e natura mantiene un equilibrio costruito nel tempo.
Nel vallone del Breuil, il sentiero che conduce all’Alpeggio Verney (sentiero 10B) e la strada poderale verso Les Barmettes accompagnano l’escursionista tra ampi prati d’altura e pendii aperti dominati dalla presenza del ghiacciaio del Rutor. Durante l’estate è facile incontrare mandrie al pascolo e osservare da vicino il lavoro che ancora oggi ruota attorno alla produzione lattiero-casearia di montagna.
Il vallone di Chavannes, raggiungibile lungo il sentiero 11, offre invece un ambiente più raccolto e silenzioso, dove il paesaggio alterna radure, boschi e pascoli d’altura. Un itinerario che racconta il legame profondo tra la comunità locale e il territorio, attraverso luoghi che continuano a essere utilizzati e curati stagione dopo stagione.
Nel vallone di Orgères (sentiero 12), il cammino si sviluppa in un contesto particolarmente suggestivo, tra pendii aperti e panorami che si allargano progressivamente sulla valle. Qui il paesaggio rivela con chiarezza il lavoro di generazioni che hanno modellato questi spazi, trasformando la montagna in una risorsa da custodire e valorizzare.
Più che semplici escursioni, questi itinerari permettono di entrare in contatto con una cultura alpina ancora viva, fatta di gesti quotidiani, produzioni locali e conoscenze tramandate di generazione in generazione. Un patrimonio che continua a modellare il paesaggio e l’identità stessa del lato wild del Monte Bianco.
Vette e panorami: lo spazio
Poi ci sono sentieri che regalano ciò che di prezioso la montagna sa donare: spazio.
Spazio per guardare lontano, per respirare, per ritrovare una dimensione diversa da quella quotidiana.
La balconata che conduce da La Théraz al Rifugio Alberto Deffeyes permette di entrare gradualmente nell’ambiente del ghiacciaio del Rutor, attraversando uno degli scenari più spettacolari dell’intero comprensorio. Non è un itinerario per tutti, ma rappresenta una meta iconica per gli escursionisti più allenati: il percorso richiede buon allenamento ed esperienza in ambito montano, ma regala scorci straordinari sul ghiacciaio del Rutor e sulle grandi vette che dominano il versante valdostano del Monte Bianco. Il rifugio è inoltre una delle tappe più note dell’Alta Via n. 2 della Valle d’Aosta, il grande itinerario che attraversa la regione da un estremo all’altro.
A La Thuile ogni sentiero diventa un modo diverso di entrare nel paesaggio: lo sguardo si apre sulle vette, il passo rallenta e la montagna ritrova la sua dimensione più wild.
La Thuile Trail celebra la decima edizione – 25 luglio 2026
Nel 2026 La Thuile Trail celebra la sua decima edizione e conferma il proprio ruolo tra gli appuntamenti più attesi dell’estate outdoor valdostana. Un evento nato per valorizzare il territorio attraverso la corsa in montagna e diventato nel tempo un punto di riferimento per runner, appassionati e amanti delle grandi quote.
I percorsi attraversano alcuni degli scenari più spettacolari della Valdigne, tra laghi alpini, valloni, alpeggi, passi storici e panorami dominati dal Monte Bianco e dal ghiacciaio del Rutor, trasformando ogni gara in un viaggio nel cuore della montagna.
Per celebrare questo importante traguardo, l’edizione 2026 introduce una nuova prova da 10 km, pensata per permettere anche a chi si avvicina per la prima volta al trail running di vivere l’atmosfera dell’evento. Accanto a questa novità restano protagoniste le distanze storiche, la 25 km, la 43 km fino alla prestigiosa La Thuile Ultra – Memorial Edo Camardella di 70 km, dedicata al giovane maestro di sci appassionato di sport e montagna e capace ogni anno di richiamare atleti da tutta Italia e dall’estero.
Un appuntamento che unisce sport, natura e comunità e che, dopo dieci anni, continua a raccontare la montagna attraverso le emozioni di chi la attraversa correndo.
Per informazioni Consorzio Operatori Turistici La Thuile
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