Italian Royal Experience | 5 Agosto 2026
Giardini di Corte
Giardini della Reggia di Venaria, Dario Fusaro, Foto del Consorzio delle Residenze Reali Sabaude
La vera Italian Royal Experience prende vita tra i giardini storici delle Residenze Reali Sabaude con i tour autunnali di Storie a Corte
Torino, 5 agosto 2026 – Chi frequenta il Piemonte, ma anche gli appassionati di storia, architettura e paesaggio, sanno bene che, nelle Residenze Reali Sabaude, la natura non è mai stata lasciata al caso. Oltre le facciate, le gallerie e gli appartamenti di corte, viali, terrazze, parterre, boschi, canali e giochi d’acqua proseguivano all’aperto il disegno del palazzo.
Nulla di più lontano, dunque, dall’idea del giardino come semplice cornice verde.
Anzi. Qui la storia degli edifici e quella del paesaggio vanno di pari passo: parchi e giardini erano luoghi di svago e di rappresentanza, scenografie del cerimoniale, spazi per la caccia e la villeggiatura, ma anche strumenti attraverso i quali la dinastia mostrava il proprio potere e organizzava il rapporto fra la corte, la città e il territorio. Le dimore di campagna e di piacere, in particolare, accoglievano cerimonie, ricevimenti e soggiorni durante i quali la vita di corte assumeva una dimensione più intima, pur senza rinunciare alla rappresentazione dinastica.
Il loro aspetto, naturalmente, cambiò con il mutare del gusto.
Tra Seicento e Settecento, la natura venne ordinata secondo la geometria: assi prospettici, parterre, terrazze, fontane e peschiere trasformavano lo spazio aperto in un teatro di corte, rigoroso quanto gli ambienti interni delle Residenze.
Nell’Ottocento, il paesaggio si fece più libero solo in apparenza: prati, radure, laghi, boschetti e sentieri sinuosi furono composti con altrettanta cura per suscitare emozione, sorpresa e contemplazione, secondo la nuova sensibilità romantica.
Questa eredità rivive oggi nei nuovi itinerari di Storie a Corte, il programma di esperienze di Italian Royal Experience che invita a scoprire le Residenze Reali Sabaude attraverso percorsi tematici capaci di mettere in dialogo patrimonio, territorio e paesaggio.
Tra gli appuntamenti autunnali spicca “Foliage Reale. I colori d’autunno tra Palazzo Reale e Valentino“, in programma l’11 ottobre, che accompagna i partecipanti tra i Giardini Reali e il Parco del Valentino nel periodo più suggestivo dell’anno. La visita a Palazzo Reale, la tradizionale Merenda Reale® e la passeggiata tra i viali alberati del Valentino permettono di riscoprire Torino attraverso il dialogo fra storia, architettura e natura.
(Durata: 4 ore; luogo e ora di partenza: Torino, Piazza Castello lato Teatro Regio, ore 14,30; costo: € 49 compresa la Merenda Reale®).
Il 24 ottobre, invece, “Giardini Reali e borghi storici. Da Govone a Pollenzo“ conduce alla scoperta di due luoghi simbolo del patrimonio sabaudo. Dalla Residenza Reale di Govone, con il suo parco storico affacciato sulle colline Patrimonio UNESCO, al complesso di Pollenzo, voluto da Carlo Alberto come tenuta agricola modello, l’itinerario racconta come giardini, paesaggio, architettura e cultura del territorio abbiano contribuito a definire nei secoli l’identità delle Residenze Reali Sabaude.
(Durata: 8 ore; luogo e ora di partenza: Torino, Piazza Castello lato Teatro Regio, ore 9; costo: € 59 compreso pranzo con piatti della tradizione piemontese).
Il tema dei giardini storici trova inoltre spazio in altri due importanti iniziative culturali. A Palazzo Madama – Museo Civico d’Arte Antica è visitabile fino al 6 gennaio 2027 la mostra “Giardini. L’arte di vivere la natura nel Settecento”, che racconta il giardino come luogo di rappresentanza, conoscenza scientifica e piacere attraverso dipinti, incisioni, tavole botaniche e progetti paesaggistici. Fino al 26 settembre, invece, il Castello Ducale di Agliè ospita “VITAE. Il sentimento della natura”, public program che intreccia arte contemporanea, performance e riflessioni sul rapporto tra uomo, paesaggio e patrimonio storico, offrendo un ulteriore motivo per visitare una delle Residenze Reali Sabaude nel corso dell’estate.
È precisamente questa doppia natura — architettura e paesaggio, artificio e organismo vivente — al centro di Italian Royal Experience, il progetto che unisce le 16 Residenze UNESCO e i loro territori in un sistema identitario coerente, capace di raccontare lo stile italiano attraverso la bellezza, l’eleganza e il piacere dell’esperienza. Anche all’aria aperta.
Un’identità che, a guardarla bene, si è costruita già nei secoli. Si prenda il caso dei Giardini Reali di Torino, il cui nucleo più antico risale alla seconda metà del Cinquecento, quando Emanuele Filiberto volle un giardino all’italiana popolato da fontane, grotte, peschiere e giochi d’acqua: non un semplice spazio di passeggio, ma il naturale complemento della vita di Palazzo.
O si pensi a Villa della Regina, distesa sulla collina torinese come un fondale scenografico della città, dove giardini all’italiana, terrazze, padiglioni, grotte, giochi d’acqua e aree agricole compongono un paesaggio nel quale rappresentanza e produzione, piacere e utilità convivono da secoli.
Alla Reggia di Venaria, assi, parterre e giochi d’acqua costruivano una scenografia monumentale, oggi nuovamente leggibile in dialogo con il Parco della Mandria e la catena alpina. Una storia fatta di trasformazioni e stratificazioni, nella quale le testimonianze dell’antico convivono con il paesaggio e con gli interventi contemporanei.
Il Parco di Racconigi racconta invece quasi da solo la trasformazione del gusto europeo: da un impianto seicentesco alla francese, fatto di lunghi viali, bacini e aiuole, al grande parco all’inglese ridisegnato nell’Ottocento da Xavier Kurten, emblema di una natura più intima, irregolare e romantica. Proprio nel grande Parco di Racconigi viene organizzata la rassegna Effimera, promossa dalle Residenze Reali Sabaude – Direzione regionale Musei nazionali Piemonte. Tra gli ultimi appuntamenti per il 2026, sabato 26 settembre, alle ore 10.30, sarà organizzata “Storie di giardini e di giardinieri”, una visita naturalistica con pic-nic dedicata alla scoperta dello straordinario patrimonio verde del Giardino dei Principini. Domenica 11 ottobre, alle ore 15.00, “I segreti della giardiniera Rosina” coinvolge invece i bambini in una visita didattica con laboratorio. Attraverso indizi e curiosità, Rosina, aiuto giardiniera della corte sabauda, accompagnerà i piccoli partecipanti alla scoperta delle serre e dei giardini della Margaria, uno degli angoli più suggestivi del Parco del Castello di Racconigi. L’attività, curata dai Servizi Educativi del Castello, è consigliata ai bambini dai 6 agli 11 anni; per ogni partecipante sono ammessi due adulti accompagnatori.
Sono solo alcuni esempi di come la vita di corte, le ambizioni dinastiche e l’evoluzione del gusto abbiano lasciato un’impronta non soltanto nei palazzi, ma nel paesaggio stesso del Piemonte. È questa trama di relazioni fra architettura, contatto con la natura, memoria e territorio che Italian Royal Experience intende valorizzare come sistema, superando l’idea della singola Residenza-museo per restituire un patrimonio vivo, da attraversare e riscoprire seguendo il ritmo delle stagioni: dalle prime fioriture primaverili ai colori del foliage autunnale.
Info e prenotazioni: www.somewhere.it/storie-a-corte
