VIAGGIGIOVANI.IT | 6 Ottobre 2026
Family travel, oltre la vacanza per bambini: Viaggigiovani.it porta genitori e figli alla scoperta del Marocco
Trento, ottobre 2026. Viaggiare con i figli non significa necessariamente scegliere una vacanza costruita intorno alle esigenze dei più piccoli. Sempre più famiglie cercano esperienze da vivere insieme, capaci di unire scoperta, avventura e tempo condiviso, senza rinunciare agli interessi degli adulti. È da questa evoluzione del modo di viaggiare in famiglia che nasce “Viaggi Family”, la nuova linea di Viaggigiovani.it dedicata a genitori curiosi e bambini e ragazzi che vogliono continuare a esplorare il mondo insieme.
La filosofia alla base della proposta è semplice: quando nasce una famiglia, il viaggio non finisce, ma cambia forma, ritmo e sguardo. L’obiettivo non è creare una versione “ridotta” del viaggio per adulti, né una vacanza pensata esclusivamente per intrattenere i bambini, ma costruire itinerari in cui genitori e figli possano trovare qualcosa da scoprire e condividere.
Il tour Marocco Family è un esempio concreto di questo approccio. In sette giorni attraversa il sud del Paese, da Marrakech alle porte del Sahara, alternando esplorazione, incontri e avventura a momenti di tempo libero. Il percorso è pensato per bambini e ragazzi dai 6 ai 16 anni e per piccoli gruppi di famiglie, con una guida locale parlante italiano e spostamenti organizzati lungo tutto l’itinerario.
A caratterizzare il viaggio sono soprattutto le esperienze che permettono di entrare in relazione con il territorio. Come il pranzo presso una famiglia berbera, che offre a genitori e figli l’opportunità di avvicinarsi alla cultura marocchina attraverso la convivialità e la vita quotidiana, andando oltre la semplice visita turistica.
Poi c’è il deserto. A Merzouga le famiglie raggiungono le dune del Sahara e trascorrono una notte in un campo tendato. Per i bambini significa vivere un’esperienza che appartiene all’immaginario del viaggio — il deserto, le dune, il tramonto, il cielo stellato — mentre per i genitori diventa un momento da condividere lontano dalla quotidianità. Un’esperienza di avventura resa accessibile anche a chi viaggia con i figli.
Il viaggio propone anche un modo insolito di scoprire il Marocco attraverso il cinema: la visita agli Atlas Studios di Ouarzazate porta le famiglie sui set di produzioni internazionali e permette di osservare il territorio da una prospettiva capace di incuriosire adulti e ragazzi.
Sono esperienze diverse, ma accomunate dalla stessa idea: non separare ciò che interessa ai bambini da ciò che interessa agli adulti. Il viaggio diventa uno spazio nel quale esplorare insieme, con attività capaci di stimolare la curiosità dei più piccoli senza rinunciare al piacere della scoperta per i genitori.
Anche la dimensione del gruppo fa parte dell’esperienza. I tour sono organizzati per piccoli gruppi (famiglie in aggregazione per un max 16 partecipanti) e prevedono una fascia d’età indicata per ogni partenza, così da favorire la socialità tra famiglie e permettere ai bambini di condividere il viaggio con coetanei. Per i genitori significa poter vivere il percorso insieme ad altre persone che stanno facendo la stessa esperienza, condividendo parte dell’organizzazione e dei momenti di viaggio.
La nuova linea “Viaggi Family” nasce infatti dall’idea che organizzazione e libertà non siano necessariamente opposte. Gli itinerari hanno un programma definito e attività selezionate, ma prevedono anche tempi liberi e un ritmo pensato per essere sostenibile per tutta la famiglia.
Alla base della proposta c’è infine un’idea del viaggio come esperienza di crescita. Confrontarsi con una cultura diversa, incontrare persone del posto, dormire nel deserto o scoprire come nasce un set cinematografico sono esperienze che possono trasformare la curiosità in conoscenza. Per i genitori, allo stesso tempo, il viaggio crea uno spazio diverso dalla quotidianità, nel quale condividere con i propri figli tempo ed esperienze che possono diventare ricordi comuni.
Non una vacanza per bambini, quindi, ma un viaggio da vivere insieme.
Perché crescere una famiglia non significa smettere di esplorare il mondo: significa avere nuovi occhi con cui guardarlo.
