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REGIONE SICILIANA | ASSESSORATO DEI BENI CULTURALI E DELL’IDENTITA’ SICILIANA – Salone Internazionale del Libro di Torino | 21 Maggio 2026

54 eventi, 11 case editrici, un’edizione da record per lo Spazio Sicilia

Palermo, 21 maggio 2026 – Si è chiusa con numeri da record la XXXVIII edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino, che ha accolto 254.000 visitatori, confermandosi uno degli appuntamenti culturali più importanti d’Europa.
In questo contesto straordinario, la Regione Siciliana – Assessorato dei beni culturali e dell’identità siciliana – ha vissuto una partecipazione particolarmente intensa e ricca, con uno stand di circa 112 mq nel Padiglione Oval (V126-W125) che si è rivelato un polo di attrazione, confronto e narrazione dell’identità siciliana.

La partecipazione della Regione Siciliana al Salone Internazionale del Libro di Torino 2026 è stata un’occasione preziosa di confronto e di presenza istituzionale in uno degli eventi culturali più significativi del Paese, afferma Francesco Paolo Scarpinato, Assessore dei beni culturali e dell’identità siciliana. Il tema scelto quest’anno, ‘Il Mondo salvato dai ragazzini’, rispecchia con grande precisione l’orientamento che guida il lavoro di questo Assessorato: riconoscere i giovani non come destinatari passivi della cultura, ma come protagonisti attivi della sua tutela e della sua trasmissione.

In questa direzione si collocano le politiche che l’Assessorato dei beni culturali e dell’identità siciliana ha dedicato alle nuove generazioni: dalla formazione professionale nei settori del patrimonio storico-artistico all’educazione all’archeologia e alle arti, fino agli investimenti nella transizione digitale come strumento per avvicinare i ragazzi a un patrimonio tra i più ricchi e straordinari del Mediterraneo. Crediamo fermamente che affidare ai giovani la conoscenza e la cura di questo patrimonio significhi consegnare loro non solo radici, ma strumenti concreti per costruire il futuro.” 

54 gli eventi ospitati allo Spazio Sicilia nel corso dei cinque giorni di manifestazione, curati da Laura Cappugi, direttrice della Biblioteca Centrale della Regione Siciliana “Alberto Bombace” di Palermo. Ben 11 le case editrici che si sono alternate sul palco, offrendo al pubblico torinese e ai visitatori da tutta Italia una panoramica ampia e variegata della produzione editoriale isolana.

Questa XXXVIII Edizione del Salone Internazionale del Libro è stata particolarmente vivace e lo stand della Regione Siciliana è stato luogo di incontro, riflessioni, emozioni – commenta Laura Cappugi. “Uno spazio attraente e accogliente in cui si sono avvicendati i maggiori editori presentando, ad un nutrito pubblico, saggi, romanzi, racconti. Letteratura e impegno civile, tradizione e memoria collettiva hanno raccontato una Sicilia variegata, capace di sorprendere sempre attraverso i suoi paesaggi, i sapori, i colori, e storie inedite. Il mondo dell’infanzia ha avuto come protagonista l’iconica figura di Giufà, scanzonato eroe di fiabe popolari tramandate oralmente e poi trascritte da Pitrè, Calvino e altri autori contemporanei. Quella che è emersa, attraverso le presentazioni degli autori, è ancora una volta una Sicilia crocevia di idee, identità e connessione tra culture, in cui l’editoria è indubbiamente strumento di crescita.

Uno spazio identitario tra cultura, memoria e impegno civile

Progettato dall’architetto regionale Laura Galvano e animato nei contenuti da Laura Cappugi, lo stand – ispirato al tema del Salone “Il mondo salvato dai ragazzini” – ha proposto un’esperienza immersiva in cui architettura, parola scritta e memoria collettiva si sono fuse in un racconto contemporaneo della Sicilia. Al centro, la scritta tridimensionale SICILIA e 350 fogli in acetato sospesi verso una copertura specchiata, recanti citazioni di Pirandello, Sciascia, Camilleri, Consolo e Quasimodo: una vera biblioteca aerea.

Il palinsesto ha spaziato dalla letteratura all’impegno civile, dall’infanzia alla musica, dai sapori alla memoria storica. Tra gli appuntamenti di maggior rilievo: la performance teatrale di Salvo Piparo per il trentennale dall’omicidio del piccolo Giuseppe Di Matteo, vittima innocente della mafia; l’iniziativa “Un libro per Niscemi” promossa con Stefania Auci e l’associazione Gli Olmi; l’evento “Navigatori di speranza” con le storie di scrittura condivisa con giovani migranti; gli 80 anni dello Statuto siciliano rilancio dell’Assemblea regionale siciliana come occasione per ripensare l’autonomia; e il progetto “Biblioteche in ascolto” dedicato alla musica che nasce dai libri. Spazio anche ai più piccoli con Giufà, l’irriverente eroe del folklore siciliano e mediterraneo, presentato per la prima volta in un’edizione speciale rinnovata. 

Un importante momento di celebrazione del patrimonio letterario siciliano è stata la presentazione suggestivo libro fotografico ‘Nei luoghi degli invisibili’ realizzato dalla Soprintendenza Beni Culturali di Catania. “Il volume, precisa la direttrice Laura Cappugi, ci conduce in un itinerario affascinante e inconsueto, alla scoperta di un patrimonio siciliano spesso inaccessibile: depositi museali, cripte, biblioteche e siti archeologici sommersi. A questo percorso visivo si affiancano i testi di Domenico Amoroso e Maria Attanasio – quest’ultima tra i dodici finalisti del Premio Strega 2026. Le fotografie danno voce a presenze sospese tra storia e immaginazione”.

La conversazione dedicata a Capuana e Verga si è incentrata sulla passione che i due esponenti del Verismo nutrirono per la fotografia, mezzo di indagine e di espressione con cui esplorarono la vita quotidiana e i paesaggi dell’isola.  Accanto ai positivi di Capuana le pregevoli lastre fotografiche di Verga. 

Le voci degli editori

Dichiara Alfio A. Grasso, Algra Editore: “Anche quest’anno magnifica accoglienza nello Stand della Regione Siciliana. Gli editori siciliani non possono che essere grati alla Regione per l’opportunità che ogni anno offre a loro di raccontare la propria produzione letteraria. In particolare, la nostra realtà editoriale, attraverso le proprie pubblicazioni, vuole raccontare la Sicilia e le innumerevoli bellezze che la contraddistinguono e nello spazio espositivo della Regione ha trovato un luogo incantevole per farlo, ha trovato aria di casa.”

“Sicuramente essere presenti nel programma dello Spazio Sicilia ci ha dato la possibilità di porre l’accento sulla nostra identità di cui siamo molto fiere. Ci piace essere identificate come editrici che parlano con orgoglio della loro terra e aver potuto presentare le nostre proposte dedicate alla Sicilia e al suo patrimonio culturale nello spazio regionale ha dato maggiore potenza al nostro messaggio”, conferma Giuditta Busà, Editrice Nous.

Arianna Attinasi, Edizioni Arianna: “Quest’anno abbiamo apprezzato molto l’allestimento dello stand, molto comunicativo, che ha valorizzato, inoltre, i nostri scrittori e il nostro patrimonio culturale. Abbiamo riscontrato molto l’attenzione del pubblico che rispetto alle nostre presentazioni ha mostrato interesse, similmente agli anni precedenti. Ci siamo portati a casa tanta soddisfazione e molta curiosità.”

Per Aurea Nox, Grazia Velvet Capone, direttore editoriale: “Per la terza volta consecutiva Aurea Nox ha partecipato al Salone Internazionale del Libro di Torino, confermando la propria presenza in una vetrina editoriale di assoluto rilievo nazionale. Lo Spazio Sicilia ci ha accolti con la generosità e il calore che contraddistinguono le migliori istituzioni culturali: un ambiente capace di valorizzare le eccellenze dell’editoria isolana e di creare un legame autentico tra autori, editori e pubblico. Il mio sentito grazie è il grande riconoscimento di un forte legame morale e culturale con queste nostre virtuose istituzioni. Le nostre presentazioni hanno avuto un riscontro significativo: i tarocchi ispirati a Franco Battiato, nel volume di Lucia La Macchia, hanno incontrato grande interesse, così come la presentazione del nuovo libro di Sebastian Carlo Greco — svoltasi il 18 maggio, nel giorno del quinto anniversario della scomparsa del Maestro — si è trasformata in un momento di intensa partecipazione emotiva, tra le sue musiche e la presenza affettuosa del pubblico. Un’edizione indimenticabile, che rafforza il nostro legame con la Regione Siciliana e con questa straordinaria manifestazione.”

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