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Open Mind Consulting | 28 Aprile 2026

La Regione Siciliana al Salone Internazionale del Libro di Torino 2026 | Sei proprio un Giufà!

Al titolo “Il Mondo salvato dai ragazzini” della XXXVIII edizione del Salone del Libro di Torino la Regione Siciliana risponde con Giufà, la figura più amata e irriverente del folklore siciliano e mediterraneo. A Torino, il personaggio verrà presentato per la prima volta in una veste tutta nuova, con un’edizione speciale che ne rinnova la storia e il linguaggio.

Torino, 28 aprile 2026. Ci sarà spazio anche per i più piccoli allo stand della Regione Siciliana, e avrà come protagonista Giufà, la figura più amata e irriverente del folklore siciliano e mediterraneo. Ingenuo e acuto, infantile e paradossale, Giufà incarna una sapienza altra che appartiene da sempre all’immaginario dell’infanzia.

Al Salone del Libro 2026, il personaggio viene presentato per la prima volta in una veste tutta nuova, con un’edizione speciale che ne rinnova la storia e il linguaggio.

Ma il programma dedicato ai ragazzi presso lo stand della Sicilia, non si limita certamente a Giufà e prevede un ricco susseguirsi di personaggi e iniziative che mettono la fanciullezza al centro di presente e futuro.

Perché la cultura sia, prima di tutto, strumento di emancipazione, crescita e libertà. 

Un personaggio antico quanto il Mediterraneo

Giufà non nasce sull’isola: deriva dalla cultura araba, dalla quale si è poi diffuso in tutto il bacino del Mediterraneo. Le sue storie, tramandate oralmente attraverso i cunti dei cantastorie, si diffusero in Sicilia già sotto la dominazione araba. A raccoglierle e consegnarle alla scrittura fu il grande etnologo palermitano Giuseppe Pitrè, che nella sua monumentale raccolta di fiabe e racconti popolari siciliani, pubblicata nel 1875, ne fissò per sempre i tratti e le avventure più celebri.

“Giufà, tirati la porta!”

Ogni storia di Giufà è una trappola del linguaggio, un cortocircuito tra il senso comune e l’inatteso. Nell’episodio più celebre, sua madre gli raccomanda di “tirarsi la porta” prima di uscire, nel senso di chiuderla. Giufà prende l’invito alla lettera: scardina la porta e se la porta sulle spalle fino in chiesa. La risata che ne scaturisce dura da secoli — ed è la stessa risata con cui generazioni di bambini siciliani sono cresciuti. Chi mai da piccolo non ha ascoltato almeno una volta le incredibili storie di Giufà? Quei racconti tramandati per secoli dalla più vivace tradizione orale hanno accompagnato generazioni di bambini. Personaggio creato in chiave comica, caricatura di tutti i bambini siciliani, Giufà fa sorridere con le sue incredibili storie di sfortuna, sciocchezza e saggezza, ma ha anche il gran merito di far conoscere meglio la cultura della Sicilia. In questa apparente ingenuità si nasconde però qualcosa di più profondo: il popolo siciliano si è servito del personaggio per esprimere, attraverso la beffa, l’ironia e il sarcasmo, il dissenso verso l’arroganza del potere e lo sfruttamento degli oppressi.

A Torino, uno spazio tutto per Giufà

Lo stand della Regione Siciliana è collocato nel Padiglione Oval su una superficie di circa 112 mq, e include un’area interamente dedicata a Giufà — pensata per accogliere i più giovani e restituire loro, in forma viva e accessibile, uno dei personaggi più amati della tradizione isolana.

L’appuntamento da non perdere è domenica 17 maggio alle ore 12, presso lo stand, con la presentazione ufficiale della nuova edizione speciale: un’occasione per scoprire come la storia di Giufà si racconta oggi, con un linguaggio rinnovato ma fedele all’ironia e alla profondità dell’originale. 

Sulle tracce di Giufà: un itinerario in Sicilia

Giufà è di casa ovunque in Sicilia.

Chi ne volesse seguire le tracce potrebbe partire da Palermo, dove il Museo Etnografico Siciliano Giuseppe Pitrè ne custodisce la memoria scritta, per raggiungere poi l’entroterra palermitano di Monreale e Contessa Entellina. Verso il catanese, Randazzo e Castiglione di Sicilia custodiscono la memoria delle truvature — i tesori nascosti che nelle leggende si intrecciano alle sue storie. Il viaggio si chiude nel siracusano, a Marzamemi, dove il mare e la tradizione popolare si incontrano nell’ultimo atto di un itinerario che è, prima di tutto, un percorso nell’identità più profonda della Sicilia.

GLI APPUNTAMENTI PER I RAGAZZI ALLO STAND REGIONE SICILIANA

“Il Mondo salvato dai ragazzini” non è solo il titolo di questa edizione del Salone: è anche la bussola con cui la Regione Siciliana ha costruito il suo programma. Proprio come Giufà — ingenuo, acuto, capace di vedere ciò che gli adulti non vedono — i bambini e i ragazzi sono i veri protagonisti degli appuntamenti allo stand, con presentazioni, laboratori e storie che parlano la loro lingua.

Giovedì 14 maggio

Ore 12:00 — Abbecedario della media education. Ventuno parole chiave per imparare a saper stare bene sui social e in rete (Industria Grafica T. Sarcuto srl), con Salvatore Li Castri, Aldo Mantineo e Andrea Peria Giaconia. Un vademecum per i giovani sul mondo dei social e della rete.

Ore 14:00 — Guida del Parco Archeologico di Himera Solunto e Iato per ragazzi/e (Villaggio Letterario Editore), con Anna Russolillo, Roberto Tedesco, Franco Foresta Martin e Anna Abbate. Una guida illustrata che porta bambini e famiglie a spasso nel tempo tra i siti del Parco.

Domenica 17 maggio

Ore 12:00 — Trame Narrative e Libri d’Alta Quota — 16 comuni in rete, 2 progetti vincitori del bando “Città che legge”, i Patti per la lettura del Belice e delle Madonie. E la presentazione della ristampa del volume Giufà (Sinnos editrice) e della Library app BIBLIOTP HUB. Con Renato Alongi, Laura Cappugi, Francesca Corrao, Giuseppe Ferrarello, Carolina Lo Nero, Marisa Montanari, Della Passarelli e Vito Scalisi.

Lunedì 18 maggio

Ore 11:00 — Nati per leggere. Le attività negli ultimi anni in Sicilia, con Rossella Drago. Un bilancio delle iniziative della rete siciliana e delle famiglie ancora da raggiungere.

Ore 12:00 — Meraki e le scarpe rosse (Navarra Editore), di Caterina Misuraca, Valentina Martin e Rossella Aucelli, con illustrazioni di Anna Fabrizi. Un albo illustrato sul rispetto, la parità e il vero significato dell’amore.

Incontro e laboratorio con le autrici: l’editore omaggerà tutti i piccoli partecipanti con una copia del libro.

Ore 14:00 — Viaggio nei Musei archeologici della Sicilia (Giunti Editore), con Luigi Biondo e Giuseppe Parello. Per giovani esploratori curiosi di scoprire chi ha vissuto in Sicilia migliaia di anni fa.

Ore 15:00 — Navigatori di speranza. Storie che attraversano il mare e diventano futuro, con don Giuseppe Licciardi, Carolina Lo Nero, Ausman e Mohamed. Presentazione dei libri Momo e il genio un po’ così e Un viaggio con in testa il pallone: le storie come ponti tra mondi diversi.

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