The Bahamas | 22 Settembre 2026
NUOVI INCONTRI ALLE BAHAMAS
BMOTIA
Quattro storie per scoprire l’arcipelago attraverso le persone che ne custodiscono la memoria e ne stanno costruendo il futuro: sono artigiani, artisti, creativi e custodi di tradizioni che, attraverso il proprio lavoro, raccontano le Bahamas di oggi.
NASSAU, The Bahamas (settembre 2026) – Ci sono destinazioni che si scoprono attraverso i paesaggi. E poi ci sono quelle che, una volta arrivati, invitano a guardare oltre, attraverso le lenti delle persone che ne stanno costruendo il futuro.
Un’artigiana che intreccia la memoria della propria comunità, i creativi che trasformano una tradizione in qualcosa di nuovo, gli artisti che trovano spazi lontano dalle gallerie e le persone che, dietro le quinte, tengono vivo uno dei simboli più spettacolari dell’arcipelago e offrono una connessione più profonda con la destinazione. Un viaggio attraverso quattro incontri per conoscere le Bahamas meno prevedibili, più personali e sorprendentemente contemporanee.
L’incontro con la memoria: a Red Bays, dove la storia si intreccia a mano
Sulla costa nord – occidentale di Andros, la tranquilla comunità di Red Bays conserva una tradizione artigianale profondamente legata alla propria storia. Qui la silver thatch palm viene intrecciata a mano per creare cesti e manufatti secondo tecniche tramandate di generazione in generazione. Incontrare gli artigiani locali significa scoprire molto più di una lavorazione: significa entrare nella storia della comunità locale Black Seminole e nel rapporto fra persone, territorio e materia prima.
L’incontro con il talento: a Grand Bahama Island, dove nasce una nuova generazione creativa
La creatività bahamiana non vive soltanto nelle tradizioni del passato. A Grand Bahama Island, programmi come la Crafters Academy stanno aiutando nuovi artigiani a trasformare competenze artigianali in percorsi professionali, mentre realtà come Calabash Studio offrono agli artisti emergenti uno spazio per formarsi, sperimentare e sviluppare il proprio linguaggio. Qui l’incontro è con un arcipelago che guarda avanti: una generazione che prende materiali, tecniche e riferimenti locali e li porta nel design e nell’arte contemporanea.
L’incontro con il “dietro le quinte”: prima del Junkanoo, ci sono le persone che lo costruiscono
Il Junkanoo è uno dei festival più iconici delle Bahamas, ma la sua vera storia comincia molto prima della parata. Costumi, maschere, tamburi e coreografie nascono da ferventi mesi di preparazione e da un lavoro collettivo che coinvolge intere comunità e generazioni. Attraverso workshop ed esperienze dedicate è possibile incontrare le persone che lavorano dietro le quinte e scoprire il Junkanoo non soltanto come spettacolo, ma come espressione viva della cultura bahamiana. Esiste un tour guidato che fa entrare nel fermento dei preparativi: un bus carico di allegria e colore accompagna i visitatori a conoscere 3 dei principali gruppi Junkanoo e a immergersi nella vivacità degli hangar dove si lavora alacremente dando sfogo alla fantasia (info).
L’incontro con la creatività quotidiana: a Nassau, l’arte esce dai luoghi istituzionali
A Nassau la scena creativa bahamiana si incontra in luoghi e contesti diversi, dalle gallerie agli spazi dedicati alla socialità e all’ospitalità.
Al Baha Mar Resort, The Current: Baha Mar Gallery & Art Center è un vero e proprio polo culturale dedicato alla valorizzazione e alla promozione dell’arte bahamiana.
Attraverso mostre, residenze artistiche, workshop, visite guidate e incontri con gli artisti, The Current crea occasioni di dialogo e connessione tra creativi, pubblico e visitatori. La boutique completa l’esperienza con prodotti autenticamente locali, stampe d’arte e servizi di incorniciatura personalizzati.
Come parte della Baha Mar Resort Foundation, il centro contribuisce a ridefinire il ruolo dell’arte nel rapporto tra ospitalità, cultura e comunità.
Un’altra realtà significativa è Doongalik Studios, spazio culturale fondato dall’icona culturale Jackson Burnside III con la moglie Pamela, e situato all’interno di un giardino tropicale. Nato con l’obiettivo di promuovere l’arte e la cultura bahamiana, lo studio ospita mostre, eventi e iniziative dedicate agli artisti locali, offrendo un luogo di incontro tra creatività, patrimonio e comunità.
Anche iniziative come quelle di Emerging Creatives portano gli artisti locali fuori dai contesti espositivi tradizionali, in wine bar, ristoranti e altri luoghi della vita quotidiana.
È una prospettiva interessante perché cambia il ruolo del visitatore: non più spettatore che segue un itinerario culturale, ma persona che si trova semplicemente nel posto giusto al momento giusto.
Una visita a una galleria può trasformarsi in un incontro con un artista. Un workshop può diventare l’occasione per scoprire una tecnica artigiana locale. Una serata può trasformarsi in una piccola mostra. Un luogo della quotidianità può diventare, per qualche ora, uno spazio creativo.
Quattro incontri e altrettante nuove prospettive sulle Bahamas
Dalle mani degli artigiani di Andros ai giovani creativi di Grand Bahama, dai costruttori del Junkanoo agli artisti che animano gli spazi di Nassau, questi incontri raccontano un arcipelago che non si limita a conservare la propria identità culturale, ma la rinnova continuamente. Perché alle Bahamas il viaggio può cominciare da una spiaggia, ma sono spesso le persone che si incontrano lungo il cammino a lasciare il ricordo più autentico.
La loro creatività, resilienza e ospitalità trasformano ogni visita in un viaggio culturale più profondo, invitando i viaggiatori a vivere non solo un arcipelago, ma una storia viva e in continua evoluzione.
