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Kyoto City Tourism Association | 28 Luglio 2026

Un’altra estate a Kyoto

Kyoto rivela il suo lato più fresco: quartieri periferici, notti illuminate e un piano cittadino contro il caldo estremo

Kyoto, luglio 2026 – D’estate, la Kyoto più fotografata — Higashiyama, Arashiyama, Gion — è anche la più calda: asfalto, folla e calore che si accumula tra i vicoli. Ma la città ha un’altra geografia, fatta di fiumi che scorrono tra le montagne e quartieri collinari dove l’aria si respira in modo diverso. È il progetto “Hidden Gems of Kyoto“, che riunisce sei distretti nelle aree periferiche della città — Fushimi, Ohara, Takao, Yamashina, Nishikyo e Keihoku — ciascuno con un’identità locale distinta.
In estate, due di questi diventano una vera e propria strategia di sollievo termico: Takao e Ohara.

Takao: cena sul fiume, non sull’asfalto

A circa un’ora di autobus dalla stazione di Kyoto, Takao è un’area montuosa dove il fiume Kiyotaki scorre tra templi che custodiscono oltre mille anni di storia. Da inizio estate fino all’autunno, lungo le sue rive si allestisce il kawadoko: un’esperienza di cena a bordo fiume per cui è consigliata la prenotazione sia a pranzo che a cena. È il tipo di dettaglio che vale la pena raccontare: non si tratta di rinunciare al piacere della tavola per sfuggire al caldo, ma di spostarlo semplicemente più vicino all’acqua.

Chi visita Takao in questa stagione trova anche un’altra versione della zona, meno nota di quella autunnale: il verde degli aceri prima che virino al rosso. È un periodo meno affollato, che permette di camminare con calma fino al Tempio di Jingo-ji, la cui scalinata di pietra e gli aceri lungo il fiume Kiyotaki formano una sorta di galleria verde. Poco distante, il Tempio di Kosan-ji — Patrimonio dell’umanità — custodisce circa diecimila tra tesori nazionali e beni culturali importanti, tra cui i rotoli degli “Animali che giocano”, considerati il più antico esempio di fumetto in Giappone; è inoltre il luogo che la tradizione indica come culla della coltivazione del tè nel paese, testimoniata da una piantagione ancora oggi visibile nei dintorni.

Ohara: l’altitudine come terapia

Se Takao gioca sull’acqua, Ohara gioca sulla quota. Fin dal periodo Heian (794-1185) l’area ha attratto aristocratici in cerca di quiete e guarigione, e oggi resta uno dei pochi angoli di Kyoto dove il ritmo si allenta davvero. Tre strutture con acque termali — Ohara Sanso, Ohara-no Sato e Seryo — offrono grandi bagni comuni e vasche all’aperto, ideali per chiudere una giornata di caldo con un bagno caldo che, paradossalmente, rinfresca. A tavola, le verdure locali di Ohara e lo shiba-zuke, l’antica conserva fermentata a base di foglie di aka-shiso, completano un’esperienza gastronomica che profuma di campagna più che di città.

Ohara è anche un catalogo di giardini poco raccontati altrove. Al Tempio di Sanzen-in, il giardino Yusei-en — cedri, cipressi e un manto di muschio — ha la densità cromatica di un velluto verde smeraldo. Al Tempio di Hosen-in, il giardino Bankan-en è pensato per essere osservato come un quadro: i pilastri dell’edificio incorniciano letteralmente il paesaggio, e si può restare seduti a osservarlo sorseggiando matcha e dolci tradizionali giapponesi.

Kyoto di notte: un appuntamento di fine estate

Accanto alla geografia del fresco, quest’estate Kyoto riserva anche un’apertura serale da segnare in agenda, verso la fine della stagione calda: il Santuario di Kitano Tenmangu, dal 12 al 23 settembre. La sala Fugetsu-den e i giardini disegnati dal paesaggista Ogawa Jihei VII si illuminano di notte, e i cancelli restano aperti oltre il consueto orario di chiusura delle 17:00, permettendo di visitare il santuario nell’ora in cui la temperatura scende e la luce si fa più suggestiva — un modo diverso di chiudere l’estate a Kyoto, quando il grosso del caldo è ormai alle spalle.
Questa e le altre aperture straordinarie diurne e notturne qui.

Il caldo, però, resta un rischio reale

Raccontare Kyoto d’estate senza affrontare il tema del calore sarebbe un’omissione. Ogni anno a Kyoto circa mille persone vengono trasportate in ospedale per colpi di calore, e i turisti — spesso più esposti per via delle attività all’aperto — sono tra i soggetti più a rischio. Per questo, dal 2026 il Comune di Kyoto e il DMO Kyoto hanno attivato, insieme a diversi partner privati, un pacchetto di misure concrete: un sito informativo multilingue (giapponese, inglese, cinese semplificato) dedicato alla prevenzione del colpo di calore, online dal 30 giugno 2026, e la distribuzione di ventagli, asciugamani rinfrescanti e sconti su bevande reidratanti presso il centro informazioni turistiche di Kyoto, negli otto siti delle Aperture Culturali Estive, nei tour guidati in inglese di Nijo-jo, Fushimi Inari e il Santuario di Taisha, e in venti hotel della città. Parallelamente, circa duecento guide turistiche certificate dalla città e centocinquanta guide delle Aperture Estive stanno seguendo un corso di formazione sulla prevenzione dei colpi di calore, per portare l’informazione direttamente sul campo.

Ecco che con qualche accorgimento — e qualche deviazione che vale la pena percorrere comunque — Kyoto in estate si può vivere bene. Basta guardare la mappa un po’ più al largo del centro.

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