Destinazione Verona & Garda Foundation | 6 Luglio 2026
Verona e il Lago di Garda on the move tra sentieri, acqua e alta quota
Arrampicata, canyoning, kitesurf e passeggiate tra le lucciole: un’estate pensata per chi considera il lettino da spiaggia un’opzione di riserva.
Verona, 6 luglio – C’è un modo per conoscere il territorio tra Verona e il Lago di Garda che passa dai piedi, dai pedali, dalle vele e dalle pareti di roccia. Tra i Monti Lessini, il Monte Baldo e le sponde del Garda, l’estate 2026 propone un calendario di esperienze pensate per chi preferisce attraversare un luogo, piuttosto che limitarsi a guardarlo.
In Lessinia, tre serate per raccontare la montagna
Il programma “Go! Estate 2026” porta i visitatori tra boschi, malghe e altipiani dei Monti Lessini con tre appuntamenti serali, ciascuno costruito attorno a un elemento del paesaggio cimbro. Il 10 luglio l’itinerario raggiunge i Parpari per il tramonto, tra boschi e malghe. Il 18 luglio la tappa è a Salaorno, dove il racconto si concentra sul baito e sugli attrezzi della tradizione contadina locale. Il 26 e 27 luglio, infine, l’appuntamento è “Al chiaror di lucciole”, una camminata serale dedicata a uno dei fenomeni più discreti dell’estate montana.
Sul Monte Baldo, tra ali e mulattiere
Il Monte Baldo resta il punto di riferimento per chi cerca la quota. Da Tratto Spino, raggiungibile in funivia da Malcesine, si può provare un volo in parapendio biposto con vista sul Garda e sull’entroterra (info). Sullo stesso versante, tra Malcesine e Brenzone, una rete di antiche mulattiere selciate – un tempo utilizzate per il trasporto delle merci – è oggi percorribile in e-mtb, in un tour di mezza giornata che alterna sterrato e panorami sul lago (info).
Sul lago, tra vento e vela
Dal 27 giugno al 5 luglio il Garda ha ospitato la Foiling Week, l’appuntamento internazionale dedicato alle discipline di foil. Ma il lago non si limita a guardare: si può salire a bordo di una tavola con un’introduzione al kitesurf per principianti, oppure dedicare quattro giorni a un corso di wingfoil, per volare sull’acqua e guardare la costa del Garda veronese da un altro punto di vista (info).
Roccia, canyon e fiume
La terraferma qui non è un ripiego. Sulle pareti del Garda si sale in giornata (info) o ci si affida a una lezione privata in falesia (info), mentre il Vajo dell’Orsa si scende in corda, tra pozze e strettoie, con una guida privata di canyoning (info). Più a valle, l’Adige scorre con un ritmo diverso: tra Brentino e Gaium il rafting alterna tratti tranquilli a qualche accelerazione, in un percorso accessibile anche a chi affronta il fiume per la prima volta (info).
In sella, da Verona alle malghe del Baldo
In bicicletta il territorio cambia scala. Un gran tour in e-bike attraversa Verona a un ritmo che lascia il tempo di guardarsi intorno; il Road Bike Tour Epic in Valpolicella alza il livello per chi cerca fatica e vigneti in salita; e in quota, tra le malghe del Monte Baldo, un bike tour privato affronta sterrati e dislivelli importanti, riservato a chi ha già gambe e tecnica allenate (info).
