Borghi di Ponente – Vie di pietra che abbracciano il mare | 8 Maggio 2026
Fuori orario, dentro il paesaggio. Notti d’estate tra i Borghi di Ponente
Una Liguria da esplorare non solo fuori stagione, ma anche fuori orario per scoprire la natura variabile dei Borghi di Ponente in notturna o all’alba.
Cervo, maggio 2026 – Chi pensa di conoscere questo tratto di Ponente ligure perché ci è passato d’estate, lungo la costa, probabilmente ne conosce solo la versione più ovvia.
Nei Borghi di Ponente — Cervo, Diano Arentino, Villa Faraldi — la natura è di natura variabile. Lo stesso scenario assume connotati diversi non solo a seconda della stagione, ma anche dell’orario in cui lo si attraversa: profuma di timo e mirto nelle ore calde, risuona di grida di cicale al pomeriggio e grilli di sera, si illumina di luci rosa e oro nelle prime luci dell’alba o di lucciole di notte, accompagnate dal richiamo dei rapaci.
I sentieri sono gli stessi, ma chi li percorre alle 4 del mattino porta a casa qualcosa di completamente diverso da chi li percorre a mezzogiorno. Oltre ad incoraggiare i viaggiatori fuori-stagione, i Borghi di Ponente hanno deciso quindi di premiare anche quelli fuori-orario. I mattinieri, i nottambuli e gli aspiranti tali, e anche quelli che dalla natura aspra e mediterranea di questo tratto di Liguria si aspettano qualcosa di nuovo, tra le stelle che spariscono una alla volta e il sole che sale piano dal mare.
Il calendario estivo Escursioni Borghi di Ponente è costruito esattamente su questa idea: permettere a tutti, accompagnati da guide certificate ed esperte del territorio, di vivere l’altra faccia del Ponente Ligure.
Quattro del mattino, quota in salita
24 giugno – DIANO ARENTINO | Alba sul Monte Ceresa
Lunghezza: km 8 circa
Dislivello in salita: m 600 circa
Ritrovo: ore 04.00, Evigno (Chiesa San Bernardo)
Durata: 4 ore circa
Un’escursione verso il Monte Ceresa che parte quando il borgo di Evigno è ancora immerso nel silenzio. Il sentiero sale tra ombre e profumi della notte che si dissolve, accompagnando il passo nel ritmo quieto del risveglio della natura. Con l’avanzare della salita, il cielo si colora di sfumature rosate e dorate, mentre il mare, ancora lontano, inizia a riflettere la luce dell’alba. I muretti a secco, le antiche caselle pastorali e il crinale raccontano storie di lavoro e di silenzio, custodite da queste montagne senza tempo.
Raggiunta la vetta, lo spettacolo si apre all’improvviso: il sole emerge lentamente dall’orizzonte, illuminando il Golfo Dianese e le cime dell’entroterra, in un abbraccio di luce che ripaga ogni passo compiuto. È un momento sospeso, intimo e potente, in cui il confine tra cielo, mare e terra sembra dissolversi.
L’escursione all’alba sul Monte Ceresa non è solo un cammino, ma un’esperienza profonda di ascolto e contemplazione, un invito a rallentare e a lasciarsi guidare dalla luce nascente.
1° luglio – CERVO | Notturna tra Chiappa e Cervo
Lunghezza: km 7 circa | Dislivello in salita: m 150 circa
Ritrovo: ore 20.30, Chiappa (Chiesa San Mauro e Giacomo)
Durata: 3 ore circa
Una camminata serale tra le campagne della Chiappa, lungo mulattiere che un tempo collegavano il retroterra di Cervo alla Val Merula. I terrazzamenti a ulivo accompagnano il percorso, ancora leggibili nel paesaggio.
Si raggiunge il crinale tra Andora e il Golfo Dianese, con una vista aperta dal Colle Mea sulle due vallate e sulle due fasce costiere di giorno frequentatissime.
La discesa è dolce, su fondo sterrato, e chiude l’anello passando accanto alla borgata Rocca.
Con un po’ di attenzione e di fortuna si possono riconoscere i richiami dei rapaci notturni — assiolo, civetta, succiacapre — presenza discreta ma costante lungo il percorso.
15 luglio – DIANO ARENTINO | Notturna tra le borgate di Arentino
Lunghezza km 7 circa | Dislivello in salita m 200 circa
Ritrovo ore 20.30, Diano Arentino (Comune)
Durata: 3 ore circa
Partenza al crepuscolo da Diano Arentino, salendo verso il crinale tra Valle Impero e Golfo Dianese lungo strade sterrate e sentieri centenari. La luce cala proprio alla stessa velocità con cui si guadagna quota: il mare resta visibile ancora per un tratto, per poi lasciare spazio ai profili delle montagne dell’entroterra. Il percorso attraversa pinete e boschi, dove il riferimento non è più la vista ma il passo. Il silenzio non è totale: è fatto di piccoli segnali, movimenti, richiami di assioli, civette e succiacapre.
È un’escursione da affrontare con attenzione e guardando bene dove si mettono i piedi, lasciando che sia il ritmo del cammino — non il panorama — a guidare l’esperienza.
12 agosto – CERVO | Alba su Capo Cervo
Lunghezza km 8 circa | Dislivello in salita m 350 circa
Ritrovo ore 04.30, Cervo (Piazza Castello)
Durata: 4 ore circa
Dal borgo arroccato di Cervo, fatto di case color pastello tra cielo e mare, prende avvio questa escursione che conduce lentamente lontano dal rumore della costa, seguendo antichi sentieri che salgono verso Capo Cervo. Dai carruggi agli uliveti terrazzati, alle pinete e alla macchia mediterranea, mentre lo sguardo continua a tornare al blu del mare, sempre presente sullo sfondo insieme al profumo delle erbe aromatiche e dal fruscio del vento tra gli alberi. Salendo verso il Colle Dico, il paesaggio si apre in panorami ampi che culminano nelle prime luci dell’alba, quando il tempo pare rallentare: è un luogo di passaggio e d’incontro, un punto di equilibrio tra la dimensione marina e quella montana. Rientrando verso il borgo, il sole comincia a giocare sempre più con il verde dei pini e il blu inconfondibile del Mar Ligure.
26 agosto – DIANO ARENTINO | Alba sul Pizzo d’Evigno
Lunghezza: km 8 circa | Dislivello in salita: m 600 circa
Ritrovo: ore 04.00, Evigno (Chiesa San Bernardo)
Durata: 4 ore circa
Un anello che da Evigno, risale, tra boschi di roverella e macchia mediterranea, antiche mulattiere e sentieri ben tracciati che lasciano ben presto il passo a una superficie terrosa ma irregolare, con presenza di radici e pietre che richiedono attenzione, soprattutto al buio. La salita è costante e presenta un dislivello importante, affrontabile con passo regolare e un buon livello di allenamento. È indispensabile l’uso di lampada frontale efficiente, scarponi da trekking con buona aderenza e abbigliamento adeguato alle temperature più fresche delle ore notturne.
Proseguendo, il bosco si apre lasciando spazio a dorsali erbose e pascoli d’altura irradiati dalle prime luci dell’alba che svela a poco a poco il profilo del paesaggio. Nei pressi della cima è frequente incontrare gruppi di cavalli selvatici e mandrie di mucche al pascolo, che si muovono liberi in questi ampi spazi: un incontro emozionante da vivere in silenzio e nel pieno rispetto degli animali.
L’arrivo al Pizzo d’Evigno (989 m. slm) coincide con il sorgere del sole, mentre lo sguardo spazia sulle cime del basso Piemonte, sulle vallate dell’entroterra savonese e, nelle condizioni migliori, perfino sul lontano profilo della Corsica. Un’escursione impegnativa ma profondamente appagante, che unisce fatica, silenzio, luce e panorama in un’esperienza davvero memorabile.
Per informazioni e iscrizioni contattare la Guida GAE Davide Fornaro al 3402440972.
Tariffa per ciascuna escursione: €10.
