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Regione autonoma Valle d’Aosta | 2 Settembre 2026

Valle d’Aosta, l’inverno 2026/2027 guarda al futuro: nuovi impianti, innevamento, digitalizzazione e accessibilità

Foto: Archivio fotografico della Regione Valle d'Aosta

Valle d’Aosta, l’inverno 2026/2027 guarda al futuro: nuovi impianti, innevamento, digitalizzazione e accessibilità

Dalle nuove telecabine di Courmayeur e La Thuile al progetto Cervino The One, dal potenziamento dell’innevamento di Monterosa Ski alla digitalizzazione degli accessi di Pila: le principali stazioni sciistiche valdostane investono su infrastrutture, efficienza, sicurezza e potenziamento dell’esperienza in quota

Aosta, settembre 2026 – La stagione invernale 2026/2027 si prepara a segnare un nuovo capitolo nello sviluppo delle ski area della Valle d’Aosta. Gli investimenti introdotti dai principali comprensori regionali interessano, infatti, diversi ambiti strategici: nuovi impianti di risalita, revisione e ammodernamento delle infrastrutture esistenti, potenziamento dell’innevamento programmato, digitalizzazione dei sistemi di accesso, maggiore attenzione all’accessibilità e sviluppo di una fruizione della montagna sempre meno legata alla sola pratica dello sci.

Un’evoluzione che interessa tanto le infrastrutture più visibili – come le nuove telecabine di Courmayeur e La Thuile – quanto interventi meno evidenti ma determinanti per l’efficienza dei comprensori, dalle revisioni degli impianti ai sistemi di innevamento, fino alla gestione digitale dello skipass.

Pila: infrastrutture, alta quota e una montagna sempre più accessibile

Per Pila, la stagione 2026/2027 rappresenta un ulteriore passo nel percorso di trasformazione già avviato con l’entrata in funzione della nuova telecabina Aosta–Pila–Couis e con l’apertura della Stella di Pila, il nuovo landmark panoramico a 2.723 metri di quota.

La struttura, che integra accoglienza, gastronomia e valorizzazione del panorama alpino, amplia il pubblico potenziale della destinazione oltre quello strettamente legato allo sci. Le cabine panoramiche da 10 posti consentono di raggiungere la quota in modo confortevole, mentre il Panoramic Bistrot della Stella di Pila, propone una cucina dedicata alle tradizioni e ai prodotti DOP valdostani.

La strategia punta così a rendere l’alta quota fruibile da sciatori, escursionisti, famiglie e visitatori anche al di fuori della stagione invernale. La telecabina Aosta–Pila–Stella resterà infatti in funzione fino al 2 maggio 2027, mentre gli altri impianti e le piste del comprensorio chiuderanno l’11 aprile. Una configurazione che consente di prolungare e diversificare l’offerta nelle settimane primaverili, puntando sulla combinazione tra neve, sole e panorama.

Sul fronte infrastrutturale, uno degli interventi più rilevanti riguarda il completamento del nuovo bacino artificiale del Leissé, con una capacità di circa 150.000 metri cubi, destinato a incrementare la disponibilità idrica per l’innevamento programmato e a rendere più efficiente la gestione delle finestre utili alla produzione di neve.

Importante anche l’evoluzione digitale. Per l’inverno 2026/2027 Pila introduce, in collaborazione con Skidata, i nuovi varchi sMove e la tecnologia Mobile Flow. Lo skipass potrà essere acquistato online e caricato direttamente sullo smartphone, consentendo l’accesso agli impianti senza card RFID e senza passaggio alle casse.

A completare il quadro, Pila conferma il prezzo dello skipass stagionale acquistato in prevendita, mantenendo invariata una delle condizioni dedicate alla propria clientela abituale.

 

Monterosa Ski: l’estate è il momento in cui si costruisce l’inverno

Nel comprensorio Monterosa Ski l’attività estiva coincide con una fase di intensa manutenzione, revisione e progettazione. Un lavoro in gran parte invisibile agli utenti, ma essenziale per garantire efficienza e sicurezza: la sola manutenzione ordinaria degli impianti richiede circa 1.200 ore all’anno, a fronte delle circa 1.600 ore annue di servizio.

Durante l’estate 2026 sono stati realizzati interventi su più fronti, dalla revisione degli impianti alla sistemazione delle piste, dalla manutenzione dei sistemi di innevamento programmato all’aggiornamento dei varchi di accesso.

Tra i principali cantieri figurano la realizzazione e inaugurazione del nuovo parco giochi tematico in zona Crest a Champoluc, i nuovi sistemi di innevamento programmato di Brusson e Gressoney-Saint-Jean e il completamento degli interventi sull’innevamento e sulla linea della telecabina Chardonney–Laris a Champorcher.

A Gressoney-La-Trinité sono previste le revisioni generali delle seggiovie Punta Jolanda e Gabiet–Lago e delle telecabine Staffal–Gabiet e Gabiet–Passo dei Salati. A Champorcher prosegue inoltre la revisione della seggiovia Laris, insieme alla sostituzione dei veicoli della telecabina Chardonney–Laris. Interventi sull’innevamento interesseranno anche la pista Ostafa 2 a Champoluc e la parte alta del Pistone Betta a Gressoney-La-Trinité.

Parallelamente prosegue l’attività progettuale. Tra gli sviluppi previsti figurano lo studio, in collaborazione con Fondazione Montagna Sicura, per valutare un’attività di snowfarming a Sarezza, a Champoluc, e l’affidamento dei lavori per la sostituzione degli impianti Alpe Mandria e Lago Ciarcerio–Alpe Belvedere, programmata per l’estate 2027.

Proseguiranno inoltre gli studi per la sostituzione della seggiovia Punta Jolanda, per valutare la realizzabilità dell’impianto Monte Bettaforca e della relativa pista e per la realizzazione di un bacino artificiale a servizio dell’innevamento programmato della zona Crest.

Anche il sistema di biglietteria è stato rivisto durante i mesi estivi, sulla base delle criticità emerse nella stagione precedente, con l’obiettivo di rendere più fluida sia l’esperienza di acquisto online sia quella alle casse.

La Thuile: una nuova telecabina per il cuore dell’Espace San Bernardo

Importante intervento infrastrutturale anche per La Thuile, sul versante italiano dell’Espace San Bernardo, il comprensorio internazionale che collega la località valdostana a La Rosière, in Francia.

Dalla stagione 2026/2027 le storiche seggiovie La Combe e Terres Noires–Chaz Dura saranno sostituite da una nuova telecabina a 10 posti composta da 74 cabine, con una capacità di trasporto di 3.000 persone all’ora e un dislivello di circa 600 metri.

L’impianto sarà dotato di una stazione intermedia, che permetterà di raggiungere le piste più semplici, mentre gli sciatori più esperti potranno proseguire direttamente verso Punta Chaz Dura, vetta italiana dell’Espace San Bernardo. La nuova configurazione è destinata a ottimizzare tempi di percorrenza e distribuzione dei flussi all’interno del comprensorio.

Un elemento significativo riguarda l’accessibilità pedonale: la telecabina sarà infatti utilizzabile anche dai non sciatori e opererà anche durante la stagione estiva, ampliando la fruizione del punto panoramico a 360 gradi sulle Alpi, con il Monte Bianco in evidenza.

L’intervento si accompagna allo sviluppo del bike park, con nuovi trail in partenza da Chaz Dura. Per migliorare la comunicazione in tempo reale, soprattutto in relazione al collegamento internazionale con La Rosière, sono stati inoltre installati due nuovi pannelli informativi LED a Chaz Dura e al Piccolo San Bernardo, che si aggiungono a quello già presente alla sommità del Belvedere.

Completano gli interventi un nuovo centro traumatologico, più funzionale e moderno, nell’area principale di partenza degli impianti, e l’ampliamento della Super Slope sulla pista numero 11. Sul versante francese, a La Rosière, è stata rinnovata l’area Funcross sotto la seggiovia Plan du Repos, mentre lungo la linea della seggiovia Eucherts è stato installato un nuovo photo point.

Courmayeur: due nuove telecabine ridisegnano Plan Checrouit

Con l’apertura della stagione invernale entreranno in funzione due nuove telecabine a 10 posti di ultima generazione, destinate a sostituire la telecabina Checrouit e la seggiovia Maison Vieille.

Realizzati da Leitner nel modello Diamond Z Line – Deep, i nuovi impianti sono dotati di cabine panoramiche, più spaziose e luminose, con possibilità di trasportare gli sci all’interno. Le porte scorrevoli facilitano l’accesso anche alle persone con mobilità ridotta, mentre sedute singole imbottite e aerazione a flussi incrociati puntano a migliorare il comfort durante la salita.

Dal punto di vista tecnico, gli impianti sono progettati per garantire una maggiore stabilità in presenza di vento, con possibilità di esercizio fino a 80 km/h. I sistemi di automazione comprendono anche il conteggio automatico dei passeggeri e la regolazione della velocità in funzione dell’affluenza nelle aree di attesa, con l’obiettivo di ottimizzare capacità e gestione dei flussi.

L’intervento modifica inoltre la configurazione di Plan Checrouit. Lo smantellamento delle infrastrutture esistenti e l’accorpamento delle due stazioni di partenza in un unico polo libereranno spazi oggi occupati dagli impianti, trasformando l’area in una vera piazza sulla neve: un punto di incontro e di distribuzione dei flussi nel cuore della ski area.

Parallelamente, la zona principianti di Maison Vieille sarà ampliata con due nuovi tappeti di risalita, aumentando gli spazi destinati all’apprendimento e rafforzando l’offerta rivolta alle famiglie e agli sciatori alle prime armi.

L’offerta in quota si completa inoltre con le opportunità dedicate al freeride, con i canali di Youla tra gli itinerari più interessanti per gli sciatori esperti, e con la proposta gastronomica dei ristoranti in quota, che durante la stagione invernale propongono anche occasioni di cena in alta montagna. Un modo per estendere la fruizione del comprensorio oltre il tradizionale arco della giornata sugli sci, combinando sport, panorama e ristorazione di alta gamma.

Cervino Ski Paradise: verso una nuova generazione di collegamenti in quota

Nel comprensorio del Cervino Ski Paradise lo sviluppo infrastrutturale guarda soprattutto al progetto Cervino The One, destinato a modificare in maniera significativa il sistema di collegamento tra Cervinia e Plateau Rosa.

L’intervento prevede la realizzazione di una nuova linea funiviaria 3S di ultima generazione, progettata per ridurre sensibilmente i tempi di collegamento, incrementare la capacità di trasporto e migliorare l’esperienza degli sciatori e degli snowboarder diretti verso le quote più elevate del comprensorio.

I lavori si svilupperanno nell’arco del prossimo triennio e comprenderanno anche la riqualificazione di diverse aree oggi in disuso o non più adeguate alle esigenze attuali della ski area.

Il nuovo progetto si inserisce in un sistema di collegamenti internazionali già profondamente trasformato dalla realizzazione del Matterhorn Alpine Crossing, che collega Cervinia e Zermatt e ha recentemente raggiunto il terzo anno di attività. Il collegamento, oltre a rappresentare un’infrastruttura per gli sciatori, si è affermato come sistema di trasporto transfrontaliero utilizzabile anche per gli spostamenti tra Italia e Svizzera, con servizio bagagli e una fruizione orientata anche al turismo panoramico.

Una montagna sempre più infrastrutturata, digitale e aperta a nuovi pubblici

Gli interventi previsti per l’inverno 2026/2027 evidenziano una tendenza comune alle principali ski area valdostane: l’evoluzione degli impianti non riguarda più soltanto l’aumento della capacità di trasporto, ma coinvolge l’intero sistema di fruizione della montagna.

Nuove telecabine e impianti all’avanguardia, sistemi di innevamento più strutturati, manutenzione programmata, automazione, accessi digitali, servizi per pedoni e non sciatori e ampliamento delle aree dedicate alle famiglie mostrano una progressiva trasformazione del modello di destinazione.

La direzione è quella di una montagna più efficiente e accessibile, capace di gestire meglio i flussi, garantire maggiore continuità operativa e ampliare l’utilizzo delle infrastrutture oltre il tradizionale calendario dello sci. Un processo che, per le stazioni valdostane, significa investire contemporaneamente sulla competitività della stagione invernale e sulla capacità di costruire un’offerta realmente “quattro stagioni”.

Skyway Monte Bianco: l’alta quota come esperienza tutto l’anno

Accanto agli interventi sulle ski area, Skyway Monte Bianco conferma la propria vocazione a fare dell’alta quota una destinazione accessibile e fruibile durante tutto l’anno. L’impianto, operativo sempre, ad eccezione dei mesi di maggio e novembre, propone a 3.466 metri la terrazza panoramica dell’Osservatorio 360°, mentre alla stazione di Pavillon, a 2.173 metri, l’offerta integra natura, cultura, enogastronomia ed esperienze dedicate a pubblici diversi.
Tra le proposte più distintive figura la possibilità di celebrare il proprio matrimonio sulla terrazza panoramica di Punta Helbronner, a 3.466 metri: una cerimonia civile autorizzata dal Comune di Courmayeur, con la possibilità di completare l’esperienza con aperitivo, pranzo o cena in quota. Un esempio emblematico di come l’infrastruttura funiviaria possa diventare non soltanto un mezzo per raggiungere la montagna, ma una vera piattaforma per costruire nuove esperienze turistiche e ampliare la fruizione dell’alta quota.

Al Pavillon, inoltre, Skyway continua a sviluppare un’offerta che affianca alla vista sul Monte Bianco contenuti culturali e didattici, dalla nuova esposizione “White. The Lyrical Voice of Alpine Watercolor” al Mont Blanc Infinity Room e agli spazi dedicati alla scoperta dell’ambiente alpino.

Comunicati stampa

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