Destinazione Verona & Garda Foundation | 18 Settembre 2024
DESTINATION VERONA & GARDA FOUNDATION: MODELLO VINCENTE
Ad un anno dal debutto di Destination Verona Garda allo scorso TTG Travel Experience di Rimini, la fondazione di partecipazione tira le somme e si attesta, senza alcuna ombra di dubbio, quale modello di governance cui ispirarsi.
Lo dice la Regione Veneto – e non solo – che l’ha recentemente premiata perché rispondente alle caratteristiche di meta turistica intelligente, come dichiarato dal bando Smart Tourism Destination.
Intanto, dati della stagione passata alla mano, vediamo come Verona,
il suo territorio e il Garda veronese,
hanno affrontato questa estate 2024. E come si proiettano nell’autunno in arrivo.
DESTINATION VERONA GARDA FOUNDATION VI ATTENDE
PRESSO LO STAND DELLA REGIONE VENETO
PAD C5 – Corsia 3/4 – Stand n. 323 – 418
Verona, settembre 2024 – Si era annunciata quale modello di governance senza precedenti in Italia, in grado di gettare le basi di un cambiamento di paradigma nell’industria turistica: Destination Verona & Garda Foundation è la fondazione di partecipazione, costituita su iniziativa della Camera di Commercio di Verona, che ha sottoposto ad un unico coordinamento le preesistenti DMO Lago di Garda e DMO Verona, quest’ultima a sua volta comprensiva di 4 Marchi d’Area (Valpolicella, Lessinia, Soave ed Est veronese, Pianura dei Dogi) a coprire una settantina di Comuni.
Un territorio o, meglio, un prodotto turistico quanto mai variegato e complesso, da valorizzare oltre i confini geografici come un unicum, esaltandone al contempo le singole specificità. Si trattava di una sfida di non poco conto, che pare abbia brillantemente superato il banco di prova andandosi a guadagnare anche il primo posto in graduatoria all’interno del bando Smart Tourism Destination della Regione Veneto, che ha l’obiettivo di spingere tutto il sistema destinazione verso criteri di adattamento ai cambiamenti sociodemografici, culturali e tecnologici, di offerta dei servizi all’avanguardia e sostenibili, e di trasformazione culturale all’interno dell’ecosistema turistico.
Paolo Artelio, Presidente di DVG, dichiara: “Siamo soddisfatti del risultato raggiunto da DVG al termine di questo primo percorso che premia ulteriormente la scommessa di rappresentare il braccio operativo delle DMO Lago di Garda e DMO Verona. La testa della graduatoria conferma a pieno che la strada è quella giusta: vogliamo spingere sempre di più la destinazione a competere con le sfide che affrontano già da tempo le destinazioni più evolute per rispondere ai nuovi turismi, nell’ottica in cui non si ragiona più solo in termini di promozione e comunicazione ma ci si spinge verso tutto ciò che è promocommercializzazione, governance e gestione degli attrattori. La Fondazione, riuscendo con la propria organizzazione a portare competenze, strumenti, innovazione e strategie per questo ulteriore passo evolutivo, è dunque la risposta a quella domanda che spesso vede i Comuni interrogarsi su come valorizzare i propri attrattori in un’ottica di mercato e di messa in rete”.
Conclusa questa prima fase, che ha dotato il modello di governance di strumenti utili alla sua evoluzione – primi tra tutti il DMS regionale e l’Osservatorio Turistico Verona Garda che si rafforzerà a breve con la capacità di lettura della spesa turistica – la DVG presenterà al TTG Travel Experience “Visit Verona Garda – My Special Needs”, il primo nuovo catalogo ufficiale, frutto dei lavori dei tavoli con gli stakeholders e della successiva mappatura dell’offerta degli operatori turistici sul territorio. Il catalogo, che prevede una versione cartacea e una serie di pagine di atterraggio online con la possibilità di chiudere il processo di prenotazione in pochi click, è dedicato ai prodotti turistici individuati nel Piano Strategico 2023-2026, rispecchia i requisiti di qualità introdotti che stanno permettendo di arricchirlo sempre di più di tour in più lingue e a partenza garantita.
“Visit Verona Garda – My Special Needs” introduce una nuova narrazione del territorio per allontanarsi da una visione prettamente geografica, che spesso non risponde alle esigenze del turista, per abbracciare l’aspetto più ispirazionale legato alle motivazioni di vacanza e ai bisogni che fanno parte della quotidianità e che muovono le persone, cercando di portare l’identità del territorio ad essere all’attenzione non solo dei viaggiatori ma anche delle persone che lo vivono quotidianamente. Questo punto di vista permette alla destinazione di incamminarsi verso una nuova strada in cui è la persona al centro di tutto, sia esso turista, residente, operatore: tutti abbiamo dei bisogni e tutti sono speciali.
Spiega Luca Caputo, Direttore di DVG Foundation: “Partire da questo concetto per comprendere la nascita del catalogo Visit Verona Garda – My special needs è fondamentale. Nel riscoprire il territorio per i turisti abbiamo sentito il bisogno di riattivare un dialogo tra le persone che lo visitano e quelle che lo vivono tutti i giorni. Spostarsi, conoscere, degustare i prodotti tipici, visitare aree naturali e fare trekking in città, pescano in quelli che ognuno definisce propri bisogni. E chi non ha un bisogno speciale? Tutti, siano essi turisti o residenti. Proprio per affrontare al tempo stesso sfide turistiche, ma anche quelle che le città e il territorio si trovano di fronte, abbiamo voluto riscrivere l’offerta della destinazione ribaltando il tema dei bisogni speciali – spesso categorie ghettizzate – per rompere in tutti i sensi le barriere geografiche, di prodotto, di tipologia. Per questo motivo il punto di partenza è il proprio bisogno e abbiamo suddiviso il catalogo in sezioni che vanno da ‘Prendersi del tempo’ a ‘Col naso all’insù, da avere dei ‘Punti fermi’ a ‘Fare subito qualcosa”.
Ecco che la destinazione, nel raccontare il territorio, restituisce non solo ai turisti ma anche ai propri operatori e residenti una nuova narrazione, perché ognuno possa far suo il sistema di valori e le bellezze di cui è fatta la destinazione, aumentando la capacità di tutti di essere ognuno ambasciatore del territorio.
Ma come è andata questa stagione appena conclusasi? Per analizzarla nella sua complessità va osservata separando i dati di Verona, interessata dal 7 giugno al 7 settembre dalla stagione lirica, da quelli del Garda Veneto.
Per quanto riguarda il capoluogo scaligero e tutta la Provincia, ad esclusione dell’OGD Lago di Garda Veneto, analizzando i dati di occupazione alberghiera forniti da HBenchmark su un campione di 46 strutture ricettive, possiamo definire la stagione estiva 2024 in linea con quella dell’anno passato, con un leggero calo quest’anno del tasso medio di occupazione (2024 a 81,3% vs 2023 chiuso a 82,7%), e una durata media del soggiorno da giugno a settembre di 2,7 giorni (stessa area di riferimento). Il settore extra alberghiero invece, comprensivo di locazioni turistiche per un totale di circa 5.000 strutture analizzate, ha rilevato un 63% di occupazione da giugno ad agosto 2024 (vs 67% anno precedente), mentre la durata media di soggiorno è di 2.5 giorni (dati forniti da LightHouse).
All’analisi dei dati di occupazione alberghiera del Garda Veneto operata sempre da HBenchmark, partecipano invece, 80 strutture che hanno permesso di attestare un tasso medio di occupazione ad agosto 2024 dell’88,8% (vs 87,2% anno precedente). La durata media del soggiorno è di 6 giorni. All’indagine di LightHouse sull’occupazione delle strutture extralberghiere partecipano invece circa 8.000 strutture comprese le locazioni turistiche, per un periodo dal 1 giugno al 31 agosto: il tasso medio di occupazione è stato del 62% contro il 63% del 2023, per una durata media di permanenza di 4,5 giorni.
Buone anche le previsioni per settembre: secondo HBenchmark l’acquisito dei prossimi 60 giorni si pone con 7,1 punti di vantaggio rispetto allo stesso periodo 2023 per tutta Verona; anche la pressione della domanda è buona e si attesta a circa +9/+10 punti di occupazione negli ultimi 30 giorni. Per le strutture extra alberghiere (fonte: LightHouse) si segnala il 47% di occupazione.
Anche nel Garda Veneto la stagione appena iniziata promette molto bene: al 10 di settembre si registra un 73,4% di occupazione (+2,1 punti rispetto alla stessa data dello scorso anno; fonte: HBenchmark) e un 35% di acquisito per le strutture extra alberghiere (fonte: LightHouse).
MAGGIORI INFORMAZIONI: www.visitverona.it – www.lagodigardaveneto.com
