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Ente Sloveno per il Turismo | 27 Febbraio 2026

La Slovenia incontra il trade

Reduce dal grande successo riscosso con Casa Slovenia alle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026, l’Ente Sloveno per il Turismo si prepara a un marzo denso di appuntamenti dedicati alla filiera turistica italiana. Dalla partecipazione alla BMT di Napoli (12-14 marzo) al Workshop Slovenia B2B del 17 marzo presso la prestigiosa sede di Palazzo di Varignana.  

Milano, 27 febbraio 2026 – Se i due ori olimpici portati a casa dalla Slovenia dal trampolino di Predazzo a Milano-Cortina 2026 sono il coronamento di una spedizione olimpica di tutto rispetto sotto il profilo sportivo, l’avventura di Cortina è stata un grande successo di PR e promozione turistica. Oltre ad aver posto il Paese sotto i riflettori internazionali con le visite eccellenti di leggende olimpioniche come Alberto Tomba e Viktoria Rebensburg, il ricco calendario di 20 eventi totali, tra i quali spicca il Workshop B2B in Casa Slovenia del 12.2. con la visione del SuperG e con l’esperienza gastronomica firmata dallo chef stellato Tomaž Kavčič e il giorno 17.2. con la tavola rotonda presieduta dal Principe Alberto II di Monaco sulla sostenibilità e il futuro degli sport invernali, ha contribuito a consolidare la Slovenia come destinazione accogliente, sostenibile e dall’ottima cucina.

«Ripartiamo da qui – commenta Aljoša Ota, direttore dell’Ente del Turismo Sloveno in Italia dall’immagine di un Paese vincente, attento ai bisogni di ciascuno e in grado di incarnare il meglio dei valori olimpici che hanno contraddistinto Milano-Cortina 2026. Un approccio che intendiamo portare avanti, come Ente Sloveno per il Turismo, anche nei prossimi impegni che ci vedranno protagonisti».

La Slovenia alla BMT (12-14 MARZO): Padiglione: 6 | Stand: 6008

Dalla Borsa Mediterranea del Turismo (BMT), ospitata alla Mostra d’Oltremare di Napoli dal 12 al 14 marzo, ripartono le attività dell’Ente Sloveno per il Turismo rivolte al trade: la Slovenia porta la propria visione nel principale evento di riferimento per gli operatori turistici dell’Italia centro-meridionale, giunto alla sua 29° edizione. «Il mercato del Sud Italia rappresenta per noi un bacino con un potenziale ancora parzialmente inespresso – spiega Otae il nostro racconto della Slovenia come destinazione sostenibile, sorprendente e facilmente fruibile incontra, nell’Italia meridionale, un pubblico sempre più alla ricerca di esperienze autentiche, natura incontaminata, wellness ed enogastronomia di qualità. I target più interessanti sono le coppie e i professionisti con capacità di spesa medio-alta, interessati a short break culturali e green, ma anche famiglie attente alla sicurezza e alla qualità ambientale della destinazione».

Tra i co-espositori dell’Ente Sloveno per il Turismo in Italia arriveranno a Napoli realtà come TERME DOBRNA, Castello di Bled, HIT Alpinea e Sava Hotels&Resorts, eccellenze dell’universo hospitality, ma anche di un panorama termale in continua evoluzione, sempre più attento alle necessità dei turisti italiani che si sono confermati, nel 2025, il secondo mercato alle spalle della Germania.

Venti operatori presentano la Slovenia a Bologna

Martedì 17 marzo l’Ente del Turismo Sloveno, in collaborazione con Travel Hashtag Advisory, agenzia specializzata in consulenza strategica, sarà a Palazzo di Varignana, a Castel San Pietro Terme (BO), per il Workshop Slovenia dedicato alle agenzie di viaggio dell’Emilia-Romagna e dintorni.

L’iniziativa vedrà la partecipazione di 20 operatori sloveni che raggiungeranno il prestigioso resort, posto nel cuore delle colline bolognesi, per incontrare professionisti del settore e rafforzare il dialogo con agenzie e tour operator della regione. L’obiettivo è consolidare relazioni già attive e presentare le principali novità di prodotto, con un focus sulle destinazioni emergenti e sulle esperienze legate al benessere, alla natura e alla sostenibilità, elementi cardine dell’offerta turistica slovena. Secondo Aljoša Ota «con questo evento puntiamo a far vivere una giornata di incontri proficui in un contesto privilegiato, dove il tempo scorre lento e il benessere è protagonista. La Slovenia continua a investire in qualità, autenticità e sostenibilità, e siamo felici di condividere questi valori con i nostri partner italiani

La giornata si aprirà con un incontro dedicato alla stampa, durante il quale verranno presentate tendenze, strategie e prospettive del turismo sloveno per il 2026-27, con un focus sulla cultura ed eventi culturali e nel finale la presentazione delle strategie legate al comparto Wellness in Slovenia. A seguire, dopo un networking lunch, il workshop B2B offrirà alle agenzie l’opportunità di confrontarsi direttamente con gli operatori sloveni, scoprire nuovi itinerari e approfondire proposte tailor-made per il mercato trade italiano.

La scelta di Palazzo di Varignana non è casuale: la struttura, simbolo di ospitalità, benessere e cura del territorio, rispecchia perfettamente i valori della Slovenia, recentemente riconosciuta come una delle destinazioni europee più attente alla sostenibilità e alla qualità dell’esperienza turistica. Il resort diventa così il luogo ideale per una giornata di networking, formazione e scoperta, in un’atmosfera che valorizza il dialogo e la costruzione di nuove opportunità.

Gennaio 2026: il mercato Italia cresce dell’8%

Sono stati quasi 100.000 i pernottamenti generati dai turisti italiani in Slovenia a gennaio 2026: +8% rispetto allo stesso periodo nel 2025, e 17% del totale estero, secondo mercato alle spalle dei croati che, come di consueto, hanno approfittato delle condizioni meteo favorevoli per visitare località sciistiche come Kranjska Gora o termali come Zreče e Brežice. Le destinazioni preferite degli italiani si confermano Lubiana e Pirano, mentre è in forte crescita la stessa Brežice, terza in questa graduatoria, dove le presenze dal nostro Paese crescono del 25%.

«Gli italiani continuano a scegliere la Slovenia con curiosità e concretezza, e questo +8% a gennaio è un segnale chiaro: il nostro prodotto funziona, anche lontano dai picchi stagionali. Le strutture termali stanno alzando l’asticella, con investimenti su design, sostenibilità e medical wellness che parlano un linguaggio contemporaneo e internazionale che ben si sposa alle esigenze del pubblico italiano, come confermato dai numeri.» conclude Ota.

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