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Fondazione LEM – Livorno Euro-Mediterranea | 9 Giugno 2026

Fattori incontra Cappiello: a Livorno un nuovo racconto dell’arte tra Otto e Novecento

Il 10 luglio 2026 riapre a Villa Mimbelli, a Livorno, il Museo Civico Giovanni Fattori con un allestimento completamente rinnovato. Al centro del progetto, la valorizzazione della collezione permanente, del patrimonio grafico dell’artista e l’ingresso di un nuovo focus dedicato a Leonetto Cappiello.

Livorno, giugno 2026 – Dopo le celebrazioni per il bicentenario della nascita di Giovanni Fattori e il successo della grande mostra del 2025, il Museo Civico dedicato al maestro dei Macchiaioli riapre al pubblico il 10 luglio 2026 negli ambienti storici di Villa Mimbelli con un percorso espositivo profondamente rinnovato.

Il nuovo allestimento nasce dall’esigenza di restituire una lettura più organica e contemporanea della collezione permanente, valorizzando non solo il ruolo centrale di Giovanni Fattori nella pittura italiana dell’Ottocento, ma anche il contesto artistico e culturale che tra Otto e Novecento contribuì a definire l’identità visiva di Livorno, della Toscana e del Paese.

Cuore del progetto è la collezione fattoriana, che accompagna il visitatore dagli esordi ancora legati alla formazione accademica fino alla piena maturità della stagione macchiaiola e agli anni della Maremma. Accanto ai dipinti, il riallestimento dedica particolare attenzione a una delle sezioni più significative e meno conosciute del patrimonio museale: quella dedicata al Fattori incisore. Il museo conserva infatti un importante nucleo di opere grafiche composto da 217 disegni, 156 acqueforti e 7 litografie, che documentano la straordinaria forza espressiva del segno fattoriano e la sua capacità di tradurre in immagini essenziali il mondo rurale, la vita militare e il paesaggio toscano.

Il nuovo percorso si sviluppa secondo criteri cronologici e concettuali, accompagnati da un sistema di illuminazione di ultima generazione progettato per valorizzare tanto le opere quanto gli ambienti storici di Villa Mimbelli. Particolare attenzione è stata inoltre riservata all’accessibilità e alla leggibilità dell’esperienza di visita.

Leonetto Cappiello: il padre del manifesto pubblicitario moderno

Tra le principali novità della riapertura figura l’ingresso nel percorso museale di un focus dedicato a Leonetto Cappiello (Livorno, 1875 – Cannes, 1942), figura chiave della grafica pubblicitaria internazionale e universalmente riconosciuto come il padre del manifesto moderno. Grazie alla collaborazione con il Leonetto Cappiello International Center for Arts (LCICA), il museo presenta opere, materiali documentari e testimonianze che permettono di approfondire il percorso creativo dell’artista livornese, creando un ponte ideale tra la cultura figurativa dell’Ottocento e la nascita della comunicazione visiva contemporanea.

Tra le opere esposte figura Signora in un interno (1891), accompagnata da bozzetti, riviste e materiali originali che illustrano l’evoluzione del linguaggio pubblicitario europeo tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo.

Con questo nuovo allestimento, il Museo Civico Giovanni Fattori si propone non soltanto come luogo di conservazione dedicato al principale interprete della Macchia, ma come spazio capace di raccontare una più ampia storia dell’arte e dell’immagine, dal naturalismo ottocentesco alle forme moderne della comunicazione visiva.

Comunicati stampa

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